
I nuovi Etf replicano passivamente i benchmark di riferimento, che sono l'Msci Japan Net Total Return Index, l'S&P 500 Net Total Return Index e l'Msci World (Usd) Net Total Return, e - secondo quanto dichiarato dalla società - "combinano un approccio di indicizzazione tradizionale con un'integrazione attiva della metodologia Esg proprietaria di Bnpp Am". Non si tratta tuttavia di Etf "articolo 9" (secondo la normativa europea Sfdr) ma "articolo 8", cioè non perseguono specifici obiettivi di investimento sostenibile bensì li promovuono in modo meno vicolante.
In particolare, il Bnp Paribas Easy Sustainable Japan Ucits Etf mira a una quota di investimenti sostenibili pari almeno al 55% del portafoglio, percentuale che per l'Etf "americano" e globale scende al 45%. Attualmente Bnpp Am gestisce Etf e fondi indicizzati per un totale dichiarato di 51,9 miliardi di euro (dati al 28 giugno 2024).
Marie-Sophie Pastant, head of index & Etf strategies Portfolio management ha precisato che "il nostro obiettivo è quello di sviluppare un nuovo segmento di fondi azionari che miri ad essere il più vicino possibile ai benchmark tradizionali, integrando al contempo solide caratteristiche Esg sviluppate da Bnpp Am. Questi fondi mirano a una decarbonizzazione del 50% rispetto al loro universo di partenza".