Tesla riprenderà le spedizioni di componenti dalla Cina agli Stati Uniti entro la fine di maggio. È uno dei primi effetti della tregua sui dazi, raggiunta grazie all’accordo di Ginevra tra i due Paesi. La decisione della casa automobilistica di Elon Musk, infatti, arriva dopo il taglio delle tariffe al 30% per i prodotti spediti dalla Cina agli Stati Uniti e al 10% per le merci che seguono il percorso inverso.
In particolare, secondo Reuters, Tesla sta riavviando la produzione di prova dei modelli di camion elettrici Cybercab e Semi. Ad aprile l’azienda aveva bloccato le spedizioni di componenti dopo che il presidente Donald Trump aveva alzato i dazi sui beni cinesi al 145%, mettendo a rischio la produzione dei due modelli attesi.
Il Cybercab, destinato alla fabbricazione in Texas, è stato presentato come veicolo robotaxi senza volante e pedali, con un prezzo inferiore ai 30 mila dollari. Il modello era stato mostrato per la prima volta al Los Angeles Auto Show nel novembre 2024. Il Semi, invece, sarà prodotto in Nevada per rispondere agli ordini di aziende come Pepsi, che attendono da tempo le consegne.
Secondo Reuters, la produzione di prova per i due modelli inizierà a ottobre 2025, con la produzione di massa prevista per il 2026 per evadere gli ordini già accumulati. (riproduzione riservata)