Stellantis spinge sull’automazione intelligente per rendere più efficienti i propri impianti produttivi nordamericani. Nel grande stabilimento di Sterling Heights, alle porte di Detroit, un robot autonomo basato sull’Intelligenza Artificiale è in grado di completare in circa 90 minuti un’attività di controllo delle scorte che richiederebbe fino a 280 ore di lavoro umano, pari a oltre 35 giornate lavorative.
Si tratta del robot Dexory V2, sviluppato dalla startup britannica Dexory, già operativo in quattro impianti del gruppo. Dotato di sensori LiDAR, telecamere e scanner per codici a barre, il robot scorre tra le corsie dei magazzini assemblando in tempo reale una mappa digitale dell’inventario. A riposo è alto 3,5 metri, ma può estendersi fino a oltre 14 metri per raggiungere gli scaffali più elevati, muovendosi a una velocità di poco superiore ai 3,5 km orari.
Secondo Stellantis, ogni scansione copre oltre 36.000 piedi quadrati in meno di un’ora e viene ripetuta più volte al giorno, garantendo una visibilità continua su migliaia di componenti. Il sistema, integrato con la piattaforma AI DexoryView, aggiorna automaticamente i livelli di magazzino, segnala anomalie e individua potenziali criticità, come pallet instabili o scaffalature sovraccariche, migliorando anche la sicurezza degli addetti.
Joe Maltagliati, responsabile dell’innovazione per la logistica interna del gruppo, ha sottolineato che Stellantis è il primo dei Detroit Three (gli altri due sono Ford e General Motors) ad adottare questa tecnologia su larga scala. Nel sito di Sterling Heights, dove lavorano circa 7.000 persone impegnate nell’assemblaggio dei pick-up Ram 1500, il robot opera a fianco degli addetti senza impatti occupazionali: il personale precedentemente impiegato nei controlli di magazzino è stato riallocato ad altre mansioni.
«Non è una sostituzione, ma una collaborazione tra persone e tecnologia», ha spiegato una portavoce del gruppo, evidenziando come l’obiettivo sia rendere i flussi di materiali più prevedibili e ridurre il rischio di fermi linea. Un concetto ribadito anche dal plant manager Chuck Padden, secondo cui la disponibilità di dati aggiornati consente agli operatori di concentrarsi sull’assemblaggio, con la certezza che i componenti giusti siano nel posto giusto al momento giusto.
Il progetto nasce nell’ambito del Factory Booster Day 2024, l’evento con cui Stellantis coinvolge startup e fornitori nella ricerca di soluzioni innovative per le fabbriche. I risultati ottenuti a Sterling Heights hanno aperto la strada all’estensione del sistema in altri siti, tra cui Detroit Assembly Complex, Toledo e Warren Truck, con possibili applicazioni future anche negli impianti powertrain.
I costi dell’investimento e i risparmi ottenuti non sono stati resi noti, ma il gruppo ammette che l’impatto sull’efficienza è significativo. La collaborazione con Dexory è stata inoltre premiata ai Venture Awards 2025 di Stellantis, a conferma di una strategia che punta su automazione avanzata e intelligenza artificiale come leve chiave per rafforzare competitività e qualità industriale in una fase di profonda trasformazione del settore automotive. (riproduzione riservata)