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Antonio Filosa, ceo di Stellantis
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Stellantis, prova di forza nel trimestre: +10% le consegne globali a 1,6 milioni. Boom del Nord America: +38%

13 luglio 2026, 08:10 Ultimo aggiornamento: 14:56

Nel secondo trimestre proseguono gli effetti della cura Filosa: la crescita europea è sostenuta dalla Fiat Grande Panda, dalla nuova Jeep Compass e dai modelli Leapmotor. Pesano in negativo il conflitto in Medio Oriente e la debolezza del mercato argentino

Stellantis conferma i segnali di ripresa e archivia un secondo trimestre 2026 in netta crescita sul fronte delle consegne globali. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha comunicato una stima di 1,597 milioni di veicoli consegnati nei tre mesi chiusi al 30 giugno, in aumento del 10% rispetto agli 1,447 milioni dello stesso periodo del 2025.

Le consegne, che tecnicamente sono i veicoli trasferiti alla rete commerciale, ai distributori o direttamente ai clienti e che quindi determinano la rilevazione dei ricavi, confermano un’accelerazione trainata soprattutto dal Nord America e dall’Europa allargata. Il dato, che arriva dopo un trimestre in cui il costruttore ha beneficiato del rafforzamento della propria offerta commerciale, con numerosi nuovi modelli e aggiornamenti di gamma, è al di sopra delle stime del consensus che era di 1,529 milioni di veicoli consegnati.

Nord America in forte ripresa grazie ai nuovi modelli: +38%

Il principale motore della crescita è stato il Nord America, il mercato più importante per il gruppo, dove le consegne sono balzate del 38% a 445 mila unità, con un incremento di circa 122 mila veicoli rispetto all’anno precedente. Secondo Stellantis, il risultato è stato sostenuto dall’arrivo sul mercato di nuovi prodotti e nuove motorizzazioni, tra cui il Ram 1500 Hemi V8, il nuovo Ram 1500 TRX SRT, le versioni aggiornate di Jeep Grand Wagoneer, Grand Cherokee e Chrysler Pacifica, oltre al progressivo aumento dei volumi dei nuovi Jeep Cherokee e Dodge Charger Sixpack. Sulle consegne ha inciso anche la preparazione alle tradizionali fermate estive degli impianti produttivi.

Europa in crescita (+5%): spingono Fiat Grande Panda e Leapmotor

Nell’Europa allargata le consegne sono salite del 5% a 762 mila unità, pari a circa 39 mila veicoli in più rispetto al secondo trimestre del 2025. La crescita è stata sostenuta sia dai marchi Stellantis sia da Leapmotor, con un contributo particolarmente rilevante dei modelli elettrici. Tra i brand del gruppo hanno brillato i veicoli basati sulla piattaforma Smart Car: Citroën C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda hanno contribuito con circa 41 mila consegne aggiuntive, in crescita del 51% su base annua.

Positivo anche il contributo della nuova Jeep Compass, che ha aggiunto circa 8 mila unità nel segmento C. A frenare parzialmente la crescita è stato invece il fisiologico calo dei B-Suv della precedente generazione, come Jeep Avenger, Fiat 600, Opel Mokka e Peugeot 2008, le cui consegne si sono ridotte di circa 28 mila unità. Prosegue invece con sempre maggiore slancio l’espansione di Leapmotor in Europa: le consegne del marchio sono aumentate di circa 25 mila unità, raggiungendo quota 33 mila veicoli, grazie soprattutto alla domanda dei modelli T03 e B10.

Medio Oriente, Sud America e Asia in contrazione

Le aree geografiche più deboli sono state il Medio Oriente e Africa e il Sud America. Nella regione toccata dalla guerra con l’Iran le consegne sono diminuite del 3% a 121 mila unità, penalizzate soprattutto dal conflitto in corso. La crescita registrata in Algeria, sostenuta dal successo del Fiat Doblò, e in misura minore in Marocco, non è bastata a compensare il rallentamento della Turchia e il crollo di circa il 50% nei Paesi del Golfo.

In Sud America le consegne sono scese del 3% a 253 mila unità. L’espansione del mercato brasiliano, che ha portato circa 21 mila veicoli aggiuntivi, è stata più che compensata dal forte calo dell’Argentina, dove le consegne sono diminuite di circa 25 mila unità. L’Asia Pacific è rimasta sostanzialmente stabile a 16 mila unità, in linea con il secondo trimestre dello scorso anno.

Il dato è sopra le attese ma, secondo gli analisti, beneficia del restocking

«Sebbene stimiamo che il sell-out abbia mostrato un andamento positivo nel trimestre sia in Nord America sia in Europa, riteniamo che la crescita delle consegne sia stata trainata principalmente da un significativo processo di restocking, in particolare in Nord America, oltre che da una maggiore produzione legata all’ampliamento della gamma e all’anticipazione dei fermi produttivi estivi», commentano gli analisti di Intermonte. Il titolo ha aperto cedendo quasi l’1% attorno a 4,8 euro nei primi scambi di lunedì 13 a Piazza Affari per poi virare in territorio positivo.

Secondo gli analisti di Citi, le consegne superiori alle attese potrebbero tradursi in ricavi per circa 44,3 miliardi di euro nel secondo trimestre e in un miglioramento dell'utile operativo adjusted (Aoi), favorito anche dalla ricostituzione delle scorte, soprattutto in Nord America. La banca d'affari invita però alla cautela: il secondo trimestre è storicamente il più forte per Stellantis e parte del beneficio potrebbe invertirsi già nel terzo trimestre, quando la stagionalità e la riduzione delle scorte potrebbero nuovamente pesare sui margini. Per questo Citi mantiene il giudizio neutral sul titolo, pur rivedendo leggermente al rialzo le stime sul margine Aoi del trimestre.

Focus sui conti semestrali in programma il 30 luglio

Con una crescita a doppia cifra delle consegne globali e un forte recupero del mercato nordamericano, Stellantis si presenta così alla pubblicazione dei risultati semestrali, prevista il 30 luglio, con segnali di rafforzamento operativo, sostenuti dal rinnovamento della gamma e dall’espansione dei nuovi modelli elettrici e dei marchi strategici tra cui ormai rientra anche il partner cinese Leapmotor. (riproduzione riservata)



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