Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non fa nessuna retromarcia sui dazi alle auto ma conferma la volontà di reintrodurre standard meno rigidi per le emissioni dei veicoli, rivedendo le norme a livello ambientale imposte dall'amministrazione Biden considerate troppo gravose per l'industria automobilistica.
Trump ha rivelato di aver discusso la questione con John Elkann, presidente del gruppo Stellantis, durante un incontro avvenuto nella notte italiana tra lunedì 31 e martedì 1 aprile. «Abbiamo parlato di alcuni problemi legati all'ambiente, che ci impegneremo a risolvere», ha detto il presidente ai giornalisti.
Secondo Trump, le attuali restrizioni sulle emissioni «non fanno alcuna differenza per l’ambiente» ma «rendono impossibile la produzione di automobili». Il suo obiettivo, ha spiegato, è quello di tornare agli standard del 2020, che prevedevano un limite di emissioni di 204 grammi di Co2 per miglio per le automobili e 284 grammi per i veicoli leggeri.
Durante il suo primo mandato l'amministrazione Trump aveva cercato di congelare i limiti di emissione ai livelli del 2020, ma il presidente Joe Biden aveva poi introdotto normative più severe. «Riporteremo il settore a uno standard ambientale forte ma realistico, che permetta di continuare a costruire automobili» non soltanto elettriche, ha aggiunto il presidente, confermando la sua politica di deregolamentazione per favorire l'industria automobilistica tradizionale.
La conversazione con John Elkann assume un significato particolare nel contesto delle politiche di Stellantis. Il gruppo, che controlla marchi come Jeep, Dodge e Ram, oltre a Fiat, Peugeot e Citroën, sta investendo massicciamente nell’elettrificazione, ma deve anche affrontare le sfide di una transizione industriale complessa. La prospettiva di una deregulation potrebbe favorire un ritorno alla produzione di veicoli a combustione interna con standard meno restrittivi.
Sebbene Elkann non abbia rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'incontro, il dialogo con Trump potrebbe influenzare le strategie future di Stellantis negli Stati Uniti, uno dei mercati chiave per il gruppo. Il presidente Usa Trump ha precisato che Elkann non ha chiesto una sospensione dei pesanti dazi sulle auto, tariffe che rischiano di danneggiare pesantemente i conti del gruppo, così come quelli di General Motors e Ford.
Durante l’incontro si è però toccato il tema relativo alla competitività del sistema automotive nordamericano e alle conseguenze dei dazi imposti da Trump. Il presidente di Stellantis avrebbe ribadito la necessità di una maggiore chiarezza su quelle che saranno le politiche dell’amministrazione Usa per proteggere l’industria Usa dell’auto. Secondo quanto scrive Bloomberg, le case automobilistiche statunitensi, quindi anche Ford e Gm, stanno facendo un ultimo tentativo per frenare l’amministrazione Trump sui dazi, sostenendo che le imposte sulle migliaia di componenti di cui si riforniscono all'estero potrebbero avere effetti catastrofici sul settore.
Nella conversazione con Elkann si sarebbe quindi anche discusso dell’accessibilità economica dei prodotti fabbricati negli Stati Uniti e delle implicazioni sulla domanda. Il presidente del gruppo, in attesa della nomina di un nuovo ceo, rimane determinato a portare avanti un dialogo proficuo con il governo degli Usa, un mercato cruciale per Stellantis, dato che vale oltre 63 miliardi di euro di fatturato e 1,4 milioni di auto consegnate, con circa 75 mila lavoratori impiegati.
Le parole di Trump hanno già suscitato reazioni contrastanti. Se da un lato alcuni esponenti del settore automobilistico accolgono con favore la prospettiva di regolamentazioni meno severe, dall’altro ambientalisti e scienziati ricordano come la riduzione drastica delle emissioni di Co2 sia cruciale per limitare il riscaldamento globale. Negli Stati Uniti il settore dei trasporti è la principale fonte di emissioni di gas serra.
Al momento l’Agenzia per la Protezione Ambientale (Epa) non ha rilasciato commenti ufficiali sulle dichiarazioni di Trump, ma il presidente ha già chiesto all’ente di eliminare quello che definisce il «mandato sui veicoli elettrici». Nel frattempo l’Epa ha avviato una revisione delle attuali normative ambientali, compresi gli standard per le emissioni delle auto. (riproduzione riservata)