skin track

Sony acquisisce Bungie, Digital Bros in rally
WSJ Leggi dopo

Sony acquisisce Bungie, Digital Bros in rally

di Andrea Baiocco
01 febbraio 2022, 12:00

La conglomerata giapponese acquisisce lo sviluppatore di "Destiny" per 3,6 miliardi di dollari e si lancia in una guerra di acquisizioni con la rivale di sempre Microsoft che recentemente aveva acquisito Activision Blizzard per 69 miliardi, facendo perdere a Sony il 14% in pochi giorni

Sony Interactive Entertainment ha annunciato ieri che acquisirà Bungie, creatore originale del videogioco "Halo" e sviluppatore di "Destiny", per una cifra pari a 3,6 miliardi di dollari. Si tratta solo dell'ultimo di un'ondata di consolidamenti che ha investito il settore dei videogame. "Bungie si unirà alla famiglia Playstation di Sony", ha affermato la società statunitense in un post su un blog, mentre la conglomerata giapponese rafforza il suo network di studios in-house dietro successi come "Spider-Man".

L'operazione di Sony è una conseguenza della dura reazione degli azionisti alla notizia dell'acquisizione del produttore di "Call of Duty" Activision Blizzard da parte di Microsoft Corp, per l'enorme cifra di 69 miliardi di dollari. "Sebbene questa sia per Sony una delle più grandi acquisizioni di sempre, la somma pagata da Microsoft pone in evidenza la forte competizione che si sta sviluppando nel settore" ha commentato Piers Harding-Rolls, analista di videogiochi presso la Ampere Analysis. Tra l'annuncio di Microsoft di martedì 18 e la chiusura dei mercati di venerdì il titolo di Sony ha perso il 14%.

L'universo dei videogiochi si sta concentrando rapidamente per sfruttare un'impennata della domanda creata dalla pandemia. Il settore è sulla buona strada per raggiungere un nuovo record di 150 miliardi tra fusioni e acquisizioni, finanziamenti e ipo quest'anno, secondo l'analisi della banca d'investimento Drake Star Partners. In un'altra enorme operazione conclusa nel primo mese del 2022, Take-Two, produttore di "Grand Theft Auto", ha acquisito il creatore di "Farmville" Zynga per 11 miliardi di dollari.

Bungie, con sede a Bellevue (Washington), era di proprietà di Microsoft prima di diventare privata nel 2007, e aveva lavorato alla serie di videogiochi "Halo" quando era sotto il gigante del software. Ha anche lavorato su titoli tra cui "Marathon" e "Myth". Bungie è considerato uno sviluppatore di prim'ordine, ma non ha lo stesso livello di game properties interamente possedute di Activision: Microsoft detiene ancora i diritti di "Halo" e ha continuato a rilasciare sequel con altri sviluppatori. Il più grande gioco posseduto da Bungie è lo sparatutto "Destiny", che ha un pubblico di discrete dimensioni su Steam ma che ha performato piuttosto male per il proprietario originale Activision.

Sony ha aggiunto un gran numero di sviluppatori sotto il suo ombrello, inclusi lo studio di videogame development Valkyrie Entertainment e lo sviluppatore di "Returnal" Housemarque. "Questo accordo con Bungie è un passo importante nella nostra strategia di espandere la portata di Playstation a un pubblico molto più ampio", ha dichiarato Jim Ryan, capo dell'unità di Sony Corp responsabile di Playstation. Sony sarà un'unità indipendente di Sony Interactive Entertainment, gestita dal suo consiglio di amministrazione presieduto dal ceo Pete Parsons.

Tuttavia, l'operazione appena conclusa da Sony evidenzia quanto potrà essere difficile affrontare frontalmente Microsoft in una guerra di acquisizioni. Microsoft ha una cassa di 79 miliardi di dollari e genera un flusso di entrate annuale che è 13 volte quello di Sony. Inoltre, l'azienda ha mostrato la volontà di investire somme sempre maggiori per rafforzare il business dei videogame: Activision è il terzo deal di grandi dimensioni dal 2014. Come afferma il Wall Street Journal: "Sony ha grandi pistole, ma non si portano le pistole in un combattimento di cannoni".

In seguito all'annuncio di Sony, Digital Bros, gruppo italiano nel settore dei videogiochi, spicca tra i migliori titoli di oggi con un +3,5% a 29,10 euro. Dai top assoluti a 47,30 euro di novembre, i prezzi hanno patito un forte ritracciamento (-45%), prima di stabilizzarsi sopra i 29 euro. Il consenso di Bloomberg sul titolo registra un rating buy e due rating neutral, con un target medio a 38,71 euro. Digital Bros arriva dopo tre anni molto positivi: +38% nel 2021, +73% nel 2020, +195% nel 2019. Anche Sony nella giornata di ieri guadagna un ottimo 4,51% a 111,66 dollari. (riproduzione riservata)


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza