Satispay si prepara al lancio di un nuovo round di raccolta da 120 milioni di euro. Momentum spa, holding del gruppo guidato dal ceo Alberto Dalmasso – co-founder insieme a Samuele Pinta e Dario Brignone – ha annunciato la convocazione dell’assemblea per il prossimo 29 giugno dove, in sede straordinaria, sarà sottoposta ai soci anche un aumento di capitale per un massimo di 120 milioni. Di questi, circa 60 milioni sono già stati garantiti da una parte di investitori già presenti nel capitale, tra cui Greyhound, Addition e Lightrock. La valutazione è stata confermata oltre un miliardo.
Le risorse saranno utilizzate per ampliare i servizi disponibili in app ed esplorare eventuali opportunità di m&a. L’unicorno ha annunciato che, con i 60 milioni già garantiti, nel corso del 2026 ha intenzione di lanciare l’acquisto di azioni ed etf e la possibilità di sottoscrivere fondi pensione entrando quindi nel mondo della previdenza complementare, oltre all’espansione dell’educazione previdenziale appena lanciata.
La spinta per il nuovo round arriva direttamente da tre dei principali investitori di Satispay – Greyhound, Addition e Lightrock –, con il primo che avrebbe avuto un ruolo rilevante nel lancio dell’idea di un nuovo round. La volontà dei fondi, infatti, è quella di continuare ad alimentare la fase di forte espansione che Satispay sta vivendo dopo lo sbarco nel mondo del welfare e degli investimenti, che si sono affiancati all’originario ramo dei pagamenti. Per questo hanno scelto di aumentare l’impegno finanziario, garantendo le risorse necessarie per agevolare il proseguimento della crescita ai ritmi attuali.
I ricavi annualizzati (arr) a fine maggio sono arrivati a 116 milioni, con una crescita dell’80% anno su anno nei primi mesi del 2026. La base utenti è arrivata a 6,5 milioni e le attività commerciali convenzionate hanno superato quota 450 mila. I depositi totali sono arrivati a 670 milioni di euro.
Sul fronte del welfare, a fine maggio i volumi annualizzati sono cresciuti del 250% a 420 milioni e Satispay punta ad arrivare a 700 milioni entro fine anno. Gli investimenti hanno coinvolto oltre 500 mila utenti, di cui il 70% ha attivato un pac, con 140 milioni di asset investiti. Il buy now pay later, l’ultimo in ordine di lancio, è stato utilizzato da oltre 35 mila persone con 6 milioni di transazioni e una proiezione annualizzata di 60 milioni.
I 60 milioni garantiti dai fondi saranno dedicati alla crescita organica, con un ampliamento del team dedicato allo sviluppo, e il lancio dei nuovi servizi annunciati. Dal punto di vista finanziario, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, andranno aggiungersi ai circa 40 milioni ancora in cassa a fine anno scorso, dotando Satispay di circa 100 milioni di risorse. I dialoghi con potenziali ulteriori sottoscrittori tra gli attuali azionisti per il completamente del round sono in corso, così come non è da escludere che qualche nuovo fondo o family office.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il rilancio con lo sviluppo delle nuove funzionalità non dovrebbe posticipare in modo significativo il raggiungimento del break-even. Se in precedenza ci si attendeva il pareggio di bilancio intorno a metà 2027, il rilancio sulle nuove funzionalità dovrebbe spostare l’asticella a fine del 2027, massimo inizio del 2028. Su tutte le linee core, inoltre, è stata raggiunta la redditività operativa lorda al netto delle spese commerciali.
Il resto delle risorse che verranno raccolte nel corso del round potrebbero essere destinate anche ad acquisizioni, che nei prossimi anni assumeranno sempre un maggior peso nella strategia. Tanto che, secondo quanto MF-Milano Finanza può anticipare, dovrebbe entrare in organico una figura dedicata.
Nel corso del 2026 però non sarebbero da escludere già alcune piccole operazioni, finanziabili integralmente o quasi con la liquidità a disposizione. L’obiettivo sarebbe quello di integrare know-how, come team o startup al lavoro su prodotti integrabili con l’offerta di Satispay sia nel mondo del welfare aziendale sia in quello degli investimenti. Per operazioni di più ampio respiro, invece, l’orizzonte temporale si allargherebbe ai prossimi anni, magari valutando anche il coinvolgimento nell’azionariato di nuovi investitori.
«L'Italia ha una delle maggiori ricchezze finanziarie private al mondo. Una ricchezza che troppo spesso non produce, non cresce e non costruisce futuro. Crediamo che investire debba essere alla portata di chiunque, con la stessa naturalezza con cui oggi si gestisce il denaro nella vita quotidiana. È questa la visione che guida ogni evoluzione di Satispay», commenta Dalmasso.
«Supportiamo Satispay dal 2018, e la nostra convinzione si è solo rafforzata nel tempo, man mano che la società si è evoluta», aggiunge Ines Verschueren, partner di Greyhound. Che chiosa: «Non siamo mai stati così fiduciosi nella loro capacità di costruire l'ecosistema finanziario che risponde al modo in cui gli italiani spendono, risparmiano e investono». (riproduzione riservata)