Il Santander, la prima banca spagnola e il secondo istituto di credito europeo per capitalizzazione (175 miliardi di euro), ridisegna la propria organizzazione in vista del nuovo piano industriale che dovrà portare il gruppo presieduto da Ana Botin a raggiungere nel 2028 un utile netto di 20 miliardi di euro dai 14,1 miliardi dello scorso anno.
La banca, che punta anche ad aumentare la base clienti dai 180 milioni di fine 2025 ai 210 milioni di fine piano, ha appena completato il riassetto del retail, del commercial banking e del consumer finance in Europa e rinnovato i vertici in alcuni dei suoi principali mercati internazionali.
Sul fronte del commercial banking, Botin ha affidato la responsabilità globale delle attività a Matías Sánchez e Borja Oyarzábal, chiamati rispettivamente a guidare i segmenti retail e imprese con il compito di accelerare la trasformazione del business. Nell'ambito della riorganizzazione è stata inoltre incorporata la divisione Carte all'interno del retail banking, superando la precedente struttura autonoma guidata dal 2022 dallo stesso Sanchez.
Prosegue anche l'integrazione in Europa tra il business Consumer e la controllata Openbank. La banca digitale nata dalla fusione tra l'ex società di credito al consumo e Openbank viene progressivamente estesa ai mercati europei sotto la guida globale di Nitin Prabhu che ha preso il posto di Petri Nikkila, spostato alla supervisione del business in Germania.
Il riassetto coinvolge anche le principali controllate internazionali. In Brasile il nuovo amministratore delegato è Gilson Finkelsztain, proveniente dalla Borsa brasiliana B3, mentre nel Regno Unito Mahesh Aditya è chiamato a guidare la filiale e a completare l'integrazione di Tsb, acquisizione da 3,3 miliardi dal Banco Sabadell finalizzata a maggio e che nei piani di Botin dovrà portare la redditività al 16% in un mercato «centrale» dal punto di vista della strategia di crescita.
La nomina ha innescato un riassetto a catena: Pedro Castro è passato alla guida della funzione risk di gruppo e Isabel Guerreiro è diventata ceo di Santander Portogallo, prima donna alla guida di una grande banca nel Paese.
Negli Stati Uniti, dove il closing dell'acquisizione di Webster post-opa da 12,2 miliardi di dollari è atteso nella seconda metà dell'anno, Santander prepara l'integrazione delle attività sotto una nuova Santander Bank, affidata a John Ciulla, che lavorerà insieme alla responsabile di Santander Usa Christiana Riley.
Anche grazie alla trasformazione digitale che prevede un uso massiccio dell’AI con 1 miliardo di profitti aggiuntivi e sinergie di costo, Santander punta a raggiungere a fine piano un return on tangible equity (rote) del 20%, facendo scendere il cost/income al 36%. (riproduzione riservata)