La tutela della biodiversità è un tema sempre più centrale anche per il mondo degli investimenti, visto che il settore mobiliterà, secondo varie stime, fino ai 48 miliardi di dollari annui di investimenti da qui al 2030. Partendo da queste premesse Sienna Investment Management, società di gestione francese nota in Italia per l’acquisizione, lo scorso aprile, di Ver Capital, ha creato il comparto Sienna Biodiversity Private Credit Fund, il primo fondo di private debt in Europa dedicato proprio alla conservazione e al ripristino della biodiversità nel continente.
Il comparto ha un obiettivo di raccolta di 200 milioni di euro, di cui 100 già garantiti grazie a Malakoff Humanis, uno dei principali attori della previdenza sociale in Francia, e a La France Mutualiste, compagnia assicurativa mutualistica del gruppo. Il prodotto sarà commercializzato presso investitori professionali in Francia, Germania e Italia.
Classificato secondo l’articolo 9 (cioè fondo a impatto) del regolamento europeo Sfdr, il veicolo mira a sostenere, attraverso clausole d’impatto, le imprese e i progetti europei che contribuiscono alla conservazione e al ripristino della biodiversità. Il fondo si rivolge principalmente a tre delle cinque pressioni che incidono direttamente sulla biodiversità: trasformazione della terra e dei mari, inquinamento e lo sfruttamento diretto degli organismi.
Ogni azienda passibile di finanziamento sarà sottoposta a un'analisi che monitorerà i risultati finanziari, extra-finanziari e della biodiversità attraverso indicatori personalizzati: ad esempio, verranno calcolati il volume di acqua risparmiato per metro cubo, la percentuale di zone umide preservate o la percentuale di materie prime provenienti da fonti sostenibili certificate. A tal proposito Sergio Trezzi, managing director-distribution Italy di Sienna Im, ricorda che il fondo permetterà agli investitori «di finanziare aziende e progetti che aiutano a proteggere e sostenere la conservazione e il ripristino della biodiversità attraverso tre pilastri di impatto: intenzionalità, addizionalità e misurabilità». (riproduzione riservata)