Che il Btp Valore di ottobre 2025 fosse stato un affare anche da private banking era evidente già dai numeri totali e dai tagli minimi: a confermare però l’impatto sulla raccolta delle reti di consulenza arrivano anche i dati di Assoreti, associazione di categoria presieduta da Massimo Doris.
Su 6 miliardi di euro di raccolta netta, gli investimenti realizzati sugli strumenti finanziari amministrati (tra cui i titoli di Stato, per l’appunto) hanno raggiunto complessivamente i 4,2 miliardi. «Il deciso incremento», certifica la nota dell’associazione, «è attribuibile principalmente all’attività realizzata sul mercato primario e, in particolare, al collocamento del Btp Valore avvenuto nell’ultima decade del mese».
Il risparmio gestito, però, non ha subito in maniera eccessiva il nuovo Btp speciale. Infatti le risorse nette destinate ai prodotti del risparmio gestito sono aumentate del 10,3% rispetto a ottobre 2024, con una valorizzazione complessiva di 3,2 miliardi.
Il bilancio da inizio anno, in questo modo, è salito a 47,5 miliardi, segnando un incremento annuo del 17,6%. Le risorse nette indirizzate ai prodotti del risparmio gestito hanno sfiorato i 30 miliardi, quasi i due terzi del totale.
Al contempo la raccolta netta mensile associata al servizio di consulenza con fee (nei fatti, la consulenza a parcella) si è attestata a 1,2 miliardi, con un aumento dei volumi del 7,4% rispetto a ottobre 2024. Il bilancio da inizio anno, pari a 12,3 miliardi, ha segnato quindi una crescita del 9,6%.
Ancora in crescita, infine, il numero di clienti seguiti dalle reti di consulenza, prossimo ai 5,4 milioni, con un aumento di oltre 27 mila unità rispetto a settembre 2025. «I dati di ottobre confermano la strategia di diversificazione che le reti portano avanti nell’esclusivo interesse dei propri clienti», afferma Marco Tofanelli, segretario generale dell’associazione di categoria. (riproduzione riservata)