Renault chiude il primo semestre del 2026 in crescita tornando in utile e confermando le previsioni per l’intero anno, nonostante un contesto che il gruppo continua a definire impegnativo. La casa automobilistica francese ha registrato ricavi pari a 30,2 miliardi di euro, in aumento del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+10,3% a cambi costanti), sostenuti sia dalla divisione Automotive sia da Mobilize Financial Services.
Il margine operativo è di 1,57 miliardi, pari al 5,2% dei ricavi, mentre l’utile netto di competenza del gruppo è stato di 705 milioni, rispetto a perdita di 11,1 miliardi nello stesso periodo del 2025. Il free cash flow dell’attività Automotive è salito a 653 milioni e la posizione finanziaria netta dell'auto si mantiene solida a 6,57 miliardi.
Nel semestre Renault ha continuato ad accelerare sull’elettrificazione. In Europa il 52% delle vendite del gruppo è rappresentato da modelli elettrificati, con le auto elettriche pure che hanno raggiunto il 18,8% del mix, in aumento di 6,5 punti percentuali rispetto a un anno prima. Le vendite di veicoli elettrici sono cresciute del 47,6%, mentre quelle ibride rappresentano ormai circa un terzo delle consegne complessive.
Sul fronte internazionale il gruppo ha rafforzato la propria presenza nei mercati strategici, con una crescita delle vendite in India (+61,2%), Turchia (+15,4%), Marocco (+13,7%) e Brasile (+5,3%). Renault sottolinea inoltre di disporre di un portafoglio ordini in Europa pari a 2,1 mesi di vendite e di scorte complessive per 546 mila veicoli, considerate adeguate ad affrontare la seconda parte dell’anno.
Il ceo François Provost ha affermato che il piano strategico futuREady sta già producendo risultati concreti grazie al rinnovamento della gamma e alla trasformazione dell’organizzazione industriale. Nel primo semestre sono stati lanciati Clio VI e Twingo E-Tech Electric in Europa, oltre a Boreal e Duster sui mercati internazionali. Nella seconda metà dell’anno arriveranno invece Renault Niagara, la nuova Mégane E-Tech, Dacia Striker, Sandero HEV e la nuova Spring, mentre inizierà la produzione del furgone Trafic Van E-Tech, definito il primo Software Defined Vehicle europeo.
Nonostante le pressioni legate ai costi delle materie prime, dell’energia e della logistica, Renault ha confermato gli obiettivi per il 2026. Il gruppo punta a un margine operativo intorno al 5,5% dei ricavi e a un free cash flow Automotive di circa un miliardo di euro. Prosegue inoltre il programma di riduzione dei costi, con l’obiettivo di abbattere il costo variabile per veicolo di circa 400 euro all’anno nel medio termine, mantenendo stabile la base dei costi fissi. (riproduzione riservata)