I dazi statunitensi al 25% sulle importazioni di rame potrebbero arrivare prima del previsto. Entro poche settimane, non mesi. Di riflesso il prezzo del rame al Comex di New York è salito fino al livello record di 5,372 dollari per libbra, prima di ridurre i guadagni e scendere a 5,286 dollari (+1,45%). Mentre il prezzo al London Metal Exchange è sceso fino a 9.893 dollari per tonnellata, ampliando il divario tra i due contratti.
La mossa, se attuata, potrebbe sconvolgere il mercato globale di uno dei metalli più diffusi al mondo, utilizzato in tubature e cavi elettrici. Inoltre, il via libera con tale rapidità sarebbe in netto contrasto con le indagini che hanno preceduto le tariffe su acciaio e alluminio imposte da Donald Trump durante la sua prima amministrazione: ci sono voluti dieci mesi per completarle.
A febbraio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato al Dipartimento del Commercio di avviare un'indagine su potenziali dazi sul rame e di presentare un rapporto entro 270 giorni, ma ora la questione verrà risolta più rapidamente. «L'indagine sembra essere poco più di una formalità», hanno detto a Bloomberg alcune fonti vicine al dossier, ricordando che Trump ha ribadito più volte di voler imporre le tariffe. Lo stesso Peter Navarro, consigliere per il commercio della Casa Bianca, ha detto a febbraio che l'indagine sarebbe stata rapida.
I dazi pianificati fanno parte di uno sforzo più ampio per aumentare la produzione domestica di minerali critici. Tuttavia, la costruzione di nuova capacità produttiva di rame potrebbe richiedere anni e nel frattempo i dazi lasceranno i produttori statunitensi a pagare molto di più per il metallo rispetto ai concorrenti stranieri visto l’ampio differenziale di prezzo tra Londra e New York che ha innescato una corsa tra trader e commercianti a spedire rame negli Stati Uniti, lasciando il resto del mondo, in particolare la Cina, il principale consumatore, a corto del metallo rosso.
Goldman Sachs si aspetta dazi del 25% sul rame, ma tra settembre e novembre. Con i dazi che arriveranno prima, il gap tra i prezzi al Comex e al London Metal Exchange si allargherà ulteriormente. «Se le tariffe verranno applicate in anticipo ci aspettiamo che le scorte statunitensi diminuiscano di 30-40 kt al mese a partire dalla metà-fine del secondo trimestre», prevede Goldman Sachs. «In questo modo, evitiamo un eccesso di scorte negli Stati Uniti nel terzo trimestre del 2025, quando ci aspettiamo che la tensione del mercato globale del rame sia più pronunciata».
Comunque, Goldman Sachs ha mantenuto le sue previsioni sul prezzo del rame al London Metal Exchange per il prossimo anno e ha dichiarato di aspettarsi che l'implementazione dei dazi statunitensi sulle importazioni di rame eviterà un'eccedenza di scorte negli Stati Uniti nel terzo trimestre. Più in dettaglio, la banca di investimento ha stimato che i prezzi del rame al London Metal Exchange a tre, sei e dodici mesi saranno, rispettivamente, pari a 9.600, 10.000 e 10.700 dollari per tonnellata. (riproduzione riservata)