Aumentano le banche europee che lavorano a una stablecoin in euro. Sono diventati 37 i gruppi aderenti a Qivalis, la società che intende emettere la stablecoin.
Secondo quanto risulta, tra gli istituti di credito che hanno aderito ci sono anche le italiane Intesa Sanpaolo e Bper, che si sono unite a Unicredit e Banca Sella. Il progetto di Qivalis, in linea con il regolamento Ue Micar, è stato annunciato a dicembre con le prime dieci banche: tra queste anche CaixaBank, Danske Bank, DekaBank, Ing, Kbc, Raiffeisen Bank International e Seb.
L’obiettivo è offrire uno strumento che garantisca la parità con l’euro e nello stesso tempo abbia i vantaggi della blockchain (come la velocità, i bassi costi e l’accesso continuo) per trasferire denaro soprattutto fuori dall’Europa.
Le stablecoin in euro potranno essere usate per i pagamenti transfrontalieri, per accedere alla finanza decentralizzata e al trading di criptoattività e nell’ambito della tokenizzazione degli asset. (riproduzione riservata)