La Covip lo ha sottolineato senza mezzi termini: oggi più che mai è di cruciale importanza realizzare un salto di paradigma del sistema pensionistico italiano colmando i gap di adesione generazionali, di genere e territoriali. Ruolo di fondamentale importanza può essere interpretato dall'alfabetizzazione pensionistica, e proprio in questa prospettiva si colloca l'iniziativa I Mercoledì insieme avviata dai cinque fondi pensione del settore dei trasporti (Prevaer, Astri, Eurofer, Fondaereo, Piamo). MF-Milano Finanza ne ha parlato con Tonino Muscolo, presidente del fondo Prevaer, destinato al personale impiegato nei servizi di terra del settore del trasporto aereo.
Domanda. Quali sono le dimensioni del fondo?
Risposta. Dall'avvio del fondo, che risale a oltre 20 anni fa, sono state erogate anticipazioni e prestazioni previste dalla norma per un valore superiore a 400 milioni di euro. Ad oggi amministriamo circa 16.800 posizioni, circa 300 aziende sono associate e il patrimonio in gestione è di circa 750 milioni.
D. Qual è la architettura finanziaria del fondo?
R. Il fondo prevede quattro linee: una a capitale garantito, una obbligazionaria mista, una bilanciata obbligazionaria, una bilanciata azionaria e la possibilità di selezionare due opzioni contemporaneamente. Dal 2017 destiniamo una parte del nostro patrimonio in strumenti alternativi Fia che investono nell'economia reale italiana ed europea che, oltre a conferire risorse per lo sviluppo finanziario e occupazionale del Paese, hanno svolto l'importante funzione di stabilizzare i portafogli. Tale assetto ci ha consentito di restituire nel tempo ai nostri iscritti rendimenti di valore anche in periodi con crisi sistemiche e conflitti internazionali come quello che stiamo vivendo.
D. Quali tipologie di rendite prevedete?
R. Come la maggior parte dei fondi pensione contrattuali allo stato mettiamo a disposizione dei nostri futuri pensionati cinque tipologie di rendite finanziarie: l'ordinaria rendita vitalizia che può avere anche un periodo minimo di erogazione di cinque o 10 anni, la rendita reversibile ad altro soggetto, la rendita controassicurata che consente, a un eventuale beneficiario, di disporre della parte residua di quanto non è stato ricevuto sotto forma di rendita e la rendita vitalizia con raddoppio in caso di perdita di autosufficienza.
D. A proposito di alfabetizzazione finanziaria, come nasce l'iniziativa I mercoledì insieme?
R. L'iniziativa nasce e si è sviluppata grazie al desiderio dei cinque presidenti dei fondi di avviare un progetto per rafforzare il senso di comunità e di collaborazione tra i nostri circa 250 mila iscritti e i vari stakeholder, favorendo lo scambio di idee e promuovendo la cultura previdenziale. L'obiettivo che ci siamo posti è quello di garantire che ogni lavoratore di settore sia adeguatamente informato e preparato per affrontare il proprio futuro previdenziale. A tal fine, abbiamo deciso di mettere a fattor comune le nostre esperienze e competenze, organizzando per il 2024, ogni ultimo mercoledì del mese, webinar online per approfondire temi legati alla previdenza complementare. Ad esempio gli investimenti finanziari, cercando di assistere i nostri iscritti nella scelta delle varie opzioni che proponiamo, oppure la fiscalità di vantaggio applicata e delle prestazioni e servizi offerti.
D. Quali altre iniziative potrebbero essere utili per favorire l'ormai imprescindibile cambio di passo alla previdenza complementare in Italia?
R. Purtroppo, a oggi, nonostante i nostri sforzi non siamo ancora riusciti a valorizzare tra i nostri iscritti tutte le opportunità che mettiamo loro a disposizione. Un esempio relativo alle tipologie di rendite. Nonostante la completezza dell'offerta disponibile quasi la totalità dei nostri iscritti, commettendo certamente un errore di valutazione strategico, preferisce ricevere al pensionamento le prestazioni in forma di capitale e non le rendite. Pertanto, oltre a quanto già precisato in precedenza in tema di sensibilizzazione ed informazione pubblica sarebbe auspicabile l'introduzione dell'educazione finanziaria e previdenziale nel percorso di studio scolastico. Al contempo, sotto un diverso profilo, l'iscrizione obbligatoria alla previdenza complementare contrattuale con facoltà di rinuncia da parte del lavoratore e finanziata anche con il tfr oltre che con il contributo costituirebbe la soluzione più efficace ed efficiente da ogni punto di vista.
D. Per il futuro potrebbero esserci ulteriori iniziative consortili con gli altri fondi pensione del settore trasporto anche su altri temi?
R. Il percorso di collaborazione con i fondi dei trasporti è stato avviato attraverso la condivisione di momenti formativi e informativi con organi e platea di riferimento. Stiamo comunque ragionando su alcune aree di interesse comune, come ad esempio le attività collegate all'esercizio delle politiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance e sulla ricerca di un modello comune per l'erogazione di prestazioni assicurative accessorie in caso di morte o di perdita della capacità lavorativa, non pienamente coperte da altri strumenti pubblici o privatistici di settore. Il progetto che stiamo costruendo insieme è sfidante e, pur nel rispetto delle singole individualità e specificità dei fondi che sono e rimarranno tali, verrà certamente portato avanti e valorizzato nel corso degli anni e delle prossime consiliature. La ragione è che tale progetto si sostanzia su principi di condivisione e collaborazione che non possono che contribuire a efficientare i processi interni di ogni fondo e a migliorare i servizi e prestazioni resi ai nostri associati. (riproduzione riservata)