Dalla manutenzione programmata a quella predittiva, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità prima che si manifestino. È questa la strategia su cui punta Autostrade dello Stato, che ha avviato un sistema di monitoraggio intelligente di ponti e viadotti basato sull’integrazione tra sensoristica avanzata, intelligenza artificiale e Digital Twin, la replica digitale delle opere.
Le prime sperimentazioni riguardano il Viadotto del Vernetto, lungo l’A32 del Traforo del Frejus, e il Ponte Talloria, sull’Autostrada Asti-Cuneo. Il progetto è stato presentato il 16 luglio a Roma, alla Club House Montecitorio, nell’ambito di un nuovo modello di gestione delle infrastrutture strategiche fondato sulla raccolta e sull’analisi intelligente dei dati.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione sviluppato attraverso Strive, l’ecosistema digitale di Autostrade dello Stato che raccoglie, integra ed elabora i dati provenienti dalle infrastrutture trasformandoli in strumenti di supporto alle decisioni.
Sul Viadotto del Vernetto la sperimentazione ruota attorno al Digital Twin, il gemello digitale dell’opera, realizzato mediante rilievi tridimensionali e tecnologie avanzate di acquisizione. Il modello virtuale riproduce con elevata precisione geometrie e caratteristiche costruttive del viadotto, offrendo un ambiente nel quale effettuare analisi, misurazioni e verifiche con un livello di dettaglio superiore rispetto ai tradizionali sistemi di ispezione.
Integrato nella piattaforma Strive, il modello verrà aggiornato progressivamente con i dati provenienti dalle ispezioni e dai sistemi di monitoraggio, trasformandosi in una rappresentazione dinamica dello stato della struttura.
Sul Ponte Talloria l’attenzione è invece concentrata sul monitoraggio continuo tramite una rete di sensori ad alta precisione installati nei punti più significativi dell'impalcato. La sensoristica rileva costantemente parametri come vibrazioni, movimenti strutturali e variazioni dovute ai carichi o alle condizioni ambientali.
Le informazioni raccolte vengono trasferite alla piattaforma digitale, dove sono elaborate da algoritmi di intelligenza artificiale che trasformano la grande mole di dati in indicatori utili alla manutenzione, evidenziando eventuali anomalie rispetto ai comportamenti attesi e supportando le attività di controllo.
L’iniziativa si affianca ad altri progetti già avviati da Autostrade dello Stato. Lo scorso marzo, insieme ai Vigili del Fuoco, è stato sperimentato a Mestre un sistema di rilevamento del fumo in galleria basato sull’intelligenza artificiale, mentre a giugno sono stati impiegati droni sopra il Traforo del Monte Bianco per monitorare le reti paramassi e paraneve lungo l’arco alpino.
Per l’amministratore delegato di Autostrade dello Stato, Vito Cozzoli: «i progetti presentati oggi dimostrano come l’innovazione possa tradursi in strumenti concreti per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture. L’integrazione tra sensoristica avanzata, modelli digitali, intelligenza artificiale e competenze ingegneristiche consente di sviluppare un nuovo approccio alla gestione della rete, più preventivo, efficace e sostenibile. Vogliamo promuovere un modello infrastrutturale moderno e scalabile, capace di valorizzare i dati per migliorare le decisioni e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future».
Il presidente di Autostrade dello Stato, Carlo Vaghi, ha aggiunto: «attraverso questi progetti stiamo cercando di innovare la rete autostradale italiana e di renderla più smart e sicura. L’interesse nei nostri confronti cresce e arriva anche da oltre i confini italiani. Questo non è scontato e ci riempie di orgoglio. Vogliamo consolidare questo percorso e diventare sempre più un punto di riferimento nel sistema infrastrutturale», ha concluso. (riproduzione riservata)