Lunedì 7 luglio il titolo Stellantis è il peggiore fra le large cap, perde a Piazza Affari il 2,7% alle ore 10:35 circa a 8,345 euro mentre il Ftse Mib oscilla attorno alla parità. Il tema del giorno è il ritorno dei dazi di ritorsione del presidente Usa, Donald Trump, che dovrebbero entrare in vigore il primo agosto se i partner commerciali degli Stati Uniti non trovano un accordo entro il 9 luglio.
Il tema dei dazi può incidere su Stellantis, assieme al taglio del giudizio di BofA. Gli analisti di Bank of America, infatti, hanno abbassato il rating su Stellantis da buy a neutral, prevedendo una prima metà del 2025 «molto debole» per il gruppo automobilistico, il cui bilancio è atteso per il 29 luglio. Secondo gli analisti, mentre la performance negli Stati Uniti appare solida, la posizione del gruppo in Europa risulta preoccupante.
L’analista Horst Schneider ha osservato che, nonostante le azioni Stellantis abbiano già perso circa il 30% da inizio anno e oltre il 50% rispetto al Capital Markets Day dello scorso anno, «è ancora troppo presto per andare a caccia di occasioni».
Secondo Schneider, Stellantis sta affrontando una concorrenza particolarmente agguerrita nel mercato europeo dei veicoli elettrici e manca attualmente di un catalizzatore che possa rilanciare il titolo. La banca teme risultati deludenti non solo per il primo semestre, ma anche per la seconda metà dell’anno.
«La nostra stima di Ebit rettificato per il 2025 è circa il 35% inferiore al consenso e del 10% per il 2026. Ci vorrà del tempo prima che i risultati migliorino. Il 2025 sarà un anno di transizione», ha scritto l’analista.
Nonostante il taglio del giudizio, Schneider intravede alcuni segnali positivi: si attende una ripresa degli utili nel medio termine e ritiene che le azioni abbiano ormai «poco spazio per ulteriori ribassi». Inoltre, vede potenziali sviluppi strategici legati a una possibile ristrutturazione del portafoglio di marchi del gruppo.
Bank of America ha ridotto il prezzo obiettivo delle azioni Stellantis da 16 a 10 euro. Il titolo ha chiuso la seduta di venerdì a 8,57 euro. (riproduzione riservata)