Le casse di previdenza rappresentano un fondamentale pilastro del sistema pensionistico italiano e importanti investitori istituzionali. Quali sono le prospettive per le giovani generazioni e quali sono le prospettive di sviluppo delle casse? MF-Milano Finanza ne ha parlato con Stefano Distilli, presidente della Cassa dei Dottori Commercialisti (Cdc).
Domanda. Quale è il bilancio del suo mandato alla presidenza?
Risposta. Il mandato si è inserito in un contesto esterno caratterizzato da eventi epocali come l'emergenza Covid, i radicali mutamenti degli equilibri geopolitici mondiali e i conseguenti eventi bellici, che hanno comportato una situazione di incertezza e di forti turbolenze. Abbiamo cercato di fronteggiare questa situazione elaborando risposte adeguate anche a livello sistemico e di sinergie. L'attenzione maggiore si è concentrata sulla valutazione e sul mantenimento della sostenibilità attuariale e finanziaria prospettica, al contempo cercando di migliorare progressivamente l'adeguatezza delle prestazioni.
D. Quali sono i tassi di sostituzione attesi oggi?
R. Le analisi e le simulazioni svolte ci confermano come i tassi di sostituzione attesi siano piuttosto significativi rispetto alle contribuzioni versate. Le simulazioni elaborate in riferimento a casistiche di nuovi iscritti hanno evidenziato, infatti, come tenendo conto delle premialità oggi vigenti le pensioni attese potranno potenzialmente raggiungere in termini di tasso di sostituzione la soglia del 70% dei redditi medi prodotti laddove si utilizzi e si opti per un'aliquota contributiva del 22%. Chiaramente tale valore si riduce notevolmente in caso, invece, di costante utilizzo dell'attuale aliquota minima del 12%.
D. Quali sono le esigenze dei giovani commercialisti?
R. Nell'ambito dell'indagine rivolta ai giovani under 40 per approfondire la comprensione del panorama attuale, su un campione di 13.653 iscritti hanno risposto al sondaggio 4.298 giovani professionisti. Dalle riposte fornite si assiste a una sempre maggiore attenzione rispetto alle tematiche del benessere personale e famigliare con l'obiettivo di raggiungere un migliore equilibrio vita-lavoro. Si consolida poi una nuova consapevolezza dell'importanza strategica degli studi associati e di una formazione sempre più trasversale e multidisciplinare. Il 60% degli intervistati ritiene la propria condizione lavorativa in miglioramento ed esprime una percezione positiva sull'operato della cassa.
D. Come avete fronteggiato l'andamento dell'inflazione?
R. Dal punto di vista delle prestazioni previdenziali il meccanismo di rivalutazione legato all'andamento dell'inflazione ha permesso di mantenerne il valore reale (il valore di riferimento per la rivalutazione delle prestazioni previdenziali dell'anno 2024 è stato pari all'8,8%, ndr). Sempre nell'ottica di evitare l'erosione delle prestazioni assistenziali a causa dell'inflazione, è stato deliberato l'incremento di circa il 10% delle misure destinate ai principali istituti a tutela della famiglia. A livello di tutela dei montanti e di difesa del patrimonio, l'asset allocation implementata negli ultimi due anni aveva previsto preventivamente la crescita dell'inflazione e con un'adeguata calibrazione degli impieghi in asset class decorrelate dall'inflazione e scelte di portafoglio tattiche è stato possibile non risentire in maniera significativa del negativo andamento dell'inflazione e dei mercati finanziari in particolare nel 2022 e beneficiare, invece, del trend positivo registratosi nel 2023.
D. Dal punto di vista finanziario come investe la cassa?
R. In continuità con il 2022, anche nel corso del 2023 e in questa prima parte del 2024 gli investimenti della Cassa hanno seguito un'ottica di sempre maggiore diversificazione e decorrelazione, con l'obiettivo di perseguire rendimenti in un orizzonte di lungo termine allineati al mantenimento di una sostenibilità attuariale e finanziaria finalizzata alla copertura delle prestazioni maturate e maturande. Gli impieghi hanno riguardato le principali macro-asset class ripartendo gli impieghi sul comparto azionario, obbligazionario e sui mercati illiquidi. Sono state implementate anche azioni tattiche di ribilanciamento, rimodulazione ed efficientamento dell'allocazione, secondo le indicazioni fornite dall'advisor, in funzione del contesto e delle opportunità di mercato, attraverso operazioni sulle commodity, sugli alternativi liquidi e sull'obbligazionario governativo e obbligazionario inflation, affiancate da una gestione dinamica della liquidità e dell'esposizione valutaria.
D. Qual è il ruolo delle casse nello sviluppo del sistema economico del Paese?
R. Tenuto conto dell'entità dei patrimoni amministrati, le casse stanno evidentemente assumendo un ruolo sempre più centrale per il sistema Italia, oltre che come significativi finanziatori del debito pubblico. Come investitori istituzionali dobbiamo ragionare su un orizzonte di lungo termine e di sostenibilità futura: è evidente quindi come il nostro modello si debba basare anche su logiche di interesse comune, come il sostegno all'economia del nostro Paese e conseguentemente alle nostre platee di riferimento, in un circolo virtuoso. In quest'ottica, è fondamentale che questo ruolo venga riconosciuto e che a livello sistemico vengano incentivate misure di carattere fiscale che permettano di ampliare questa tipologia investimenti e di favorire gli investitori istituzionali.
D. Che sinergie si possono creare tra casse di previdenza e fondi pensione?
R. Posto che previdenza obbligatoria e complementare non devono essere intese come alternative e che entrambe possono presentare benefici per i liberi professionisti, sono indubbi i vantaggi che gli iscritti hanno a disposizione decidendo di versare maggiori contributi alla cassa: tra questi la totale deducibilità e i meccanismi premiali. L'obiettivo comune tra casse e fondi pensione deve essere, comunque, quello di consentire agli iscritti di pianificare e costruire il proprio futuro previdenziale in modo consapevole e informato, mettendo anche a disposizione servizi e forme di supporto trasversali che riescano a rispondere ai loro bisogni ed esigenze, come per esempio gli strumenti di welfare, sanitari e integrativi e di long-term-care. Su questi temi e su ruolo comune di investitori istituzionali sicuramente si possono creare spazi di sinergia e collaborazione. (riproduzione riservata)