Gli Etf globali sull’oro fisico chiudono il primo semestre del 2025 con un risultato ampiamente positivo. Secondo l’ultimo report del World Gold Council, la raccolta netta ha raggiunto i 38 miliardi di dollari, segnando la miglior performance semestrale dal 2020. Decisivo il contributo del mese di giugno, che ha visto i flussi delle principali aree geografiche tornare in positivo.
Il Nord America si è confermato il principale motore del mercato, attirando 21 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell’anno, con un’impennata a giugno da 4,8 miliardi. A sostenere la domanda, oltre ai timori legati al conflitto tra Israele e Iran, anche l’incertezza sull’orientamento della politica monetaria della Fed e il rallentamento economico negli Stati Uniti. Il calo dei rendimenti obbligazionari e la debolezza del dollaro hanno reso l’oro un rifugio ancora più attraente.
Ma la vera sorpresa arriva dall’Asia, che ha registrato una raccolta record da 11 miliardi di dollari, pari al 28% dei flussi globali, nonostante rappresenti solo il 9% del patrimonio complessivo degli Etf sull’oro. In particolare, la Cina ha messo a segno afflussi per 8,8 miliardi, spinta da timori sulla crescita interna, dalle tensioni commerciali con gli Usa e dalla corsa del prezzo dell’oro. L’India ha guidato la domanda a giugno, mentre il Giappone ha segnato il nono mese consecutivo di afflussi, sostenuto dalle preoccupazioni inflazionistiche.
Anche l’Europa ha dato segnali di ripresa, con afflussi per 6 miliardi, interrompendo una serie negativa iniziata nella seconda metà del 2022. A giugno, gli investitori europei hanno aumentato l’esposizione all’oro per 2 miliardi, il valore più alto da gennaio, guidati in particolare dal Regno Unito.
Le aspettative di un allentamento monetario da parte della Banca d’Inghilterra, unite a segnali di rallentamento economico, hanno rafforzato l’appeal dell’oro come bene rifugio. Anche nell’Eurozona i rischi sulla crescita e l’incertezza geopolitica hanno sostenuto la domanda, complice l’ottavo taglio consecutivo dei tassi da parte della Bce.
L’effetto combinato di forti afflussi e di un prezzo dell’oro in forte rialzo ha portato il patrimonio gestito totale degli Etf globali a 383 miliardi di dollari (+41% rispetto a fine 2024), nuovo massimo storico. Le partecipazioni totali sono salite di 397 tonnellate nel semestre, raggiungendo quota 3.616 tonnellate, livello più alto da agosto 2022.
Anche le aree geografiche minori hanno mostrato dinamismo. Gli Etf quotati in regioni diverse da Nord America, Europa e Asia hanno registrato afflussi per 661 milioni di dollari nel semestre, con Australia e Sudafrica tra i protagonisti. In particolare, il mercato australiano ha toccato i massimi di patrimonio gestito e di partecipazioni a giugno. (riproduzione riservata)