Sarà l’energia a tenere banco nel prossimo Consiglio dei ministri, in calendario venerdì 28 febbraio, con il decreto bollette da un lato e il ddl nucleare dall’altro. Mentre l’esecutivo mette a punto gli ultimi dettagli, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, conferma (e anticipa) in audizione alla Camera i temi più caldi del tavolo.
Primo fra tutti il disegno di legge sul nucleare, su cui via Veneto sta lavorando di concerto con il Mase. «Come sarà manifestato nel prossimo Consiglio dei ministri, abbiamo fondato la strategia nazionale su due interventi: nel breve con misure a sostegno delle famiglie contro il costo dell’energia, e poi in maniera strutturale con il contesto legislativo per sviluppare il nucleare di nuova generazione» ha detto il ministro Urso.
Il piano per riportare il nucleare in Italia passa per la creazione di un nuovo soggetto industriale. L’arrivo del ddl nucleare in Cdm potrebbe essere l’ultimo passaggio prima dell’avvio della newco. Il progetto, come riportato da Mf-Milano Finanza nel dicembre scorso, prevede la formazione di una società guidata da Enel con il 51%, Ansaldo Nucleare con il 39% e Leonardo con il 10%.
«La newco è in formazione. È in corso la selezione del partner tecnologico», ha detto Urso durante l’audizione alla Camera presso le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive. «L’obiettivo della società è sviluppare piccoli impianti, modulari, trasportabili e sicuri».
«Il deposito nazionale (di scorie, ndr)», ha poi aggiunto il ministro, «va comunque fatto. Perché ci sono le scorie e bisogna salvaguardare la salute dei cittadini. Dobbiamo garantire alla nostra Europa l’autonomia energetica, sul nucleare potremmo essere leader». Senza ombra di dubbio, per il ministro, «l’Italia si deve dotare del nucleare. In prospettiva auspichiamo che si possa sostituire del tutto il gas, importato in larga misura. Questo ci consentirà di progettare quell’autonomia energetica che gli Usa hanno conquistato da tempo». (riproduzione riservata)