«Erano due miliardari di mezza età che pensavano di trovarsi alla World Wrestling Entertainment (Wwe), invece era l’ala Ovest della Casa Bianca», ha raccontato al sito di informazioni americano Axios un testimone anonimo che ha assistito allo scontro verbale, avvenuto giovedì scorso. I due litiganti erano Elon Musk e il segretario al Tesoro Scott Bessent. Motivo del contendere: la nomina del prossimo capo dell’Irs, l’Agenzia delle Entrate Usa. Il presidente Donald Trump ha indicato Gary Shapley, segnalatogli da Musk, commissario ad interim dell'Irs, mentre Bessent avrebbe preferito il vice segretario al Tesoro Michael Faulkender.
Lo scontro è avvenuto giovedì 17 aprile e nei corridoi della Casa Bianca i due hanno urlato a voce così alta che li ha sentiti anche la premier italiana Giorgia Meloni, proprio quel giorno in visita a Trump. Un testimone ha riferito ad Axios che Bessent ha affrontato Musk ed è «cominciata a volare la parolaccia che inizia per F». Il segretario al Tesoro ha accusato il patron di Tesla e SpaceX di avere promesso troppo e mantenuto poco sui tagli al bilancio relativi al Doge. Musk ha replicato definendo Bessent un «agente di Soros» e accusandolo di aver gestito «un hedge fund fallito». La discussione è stata così accesa che un membro dello staff della Casa Bianca si è intromesso fra i due uomini per separarli.
Impagabile la portavoce della presidenza Usa, Karoline Leavitt: interpellata da Axios sulla vicenda, ha detto che Trump «ha messo insieme una squadra di persone che hanno una incredibile passione per i temi che interessano al nostro Paese: non è un segreto». Essere in disaccordo, ha continuato, è una parte «normale all’interno di un processo politico sano».
Alla fine, comunque, l’ha spuntata Bessent, convincendo Trump ha scegliere per la guida dell’Irs il vice segretario al Tesoro Faulkender. Da notare che i litigi fra Musk e Bessent sono cominciati già durante la transizione: Musk aveva infatti indicato come segretario al Tesoro Howard Lutnick, ma alla fine Trump ha scelto Bessent mentre Lutnick si è dovuto accontentare di guidare il dipartimento al Commercio. (riproduzione riservata)