
Secondo Morningstar, infatti, il periodo luglio-settembre si è chiuso con flussi netti per 63 miliardi di euro, con un aumento di poco meno del 19% rispetto al trimestre precedente, e con flussi positivi per i primi tre trimestri dell'anno di 161 miliardi di euro. Un dato, quest'ultimo, superiore non solo a quello dello scorso anno ma anche a quello dell'anno record 2021 che aveva chiuso i primi nove mesi a 159 miliardi.
Il report trimestrale di Morningstar segnala quindi come gli asset in gestione abbiamo superato per la prima volta la soglia dei 2.000 miliardi di euro con una crescita del 5,7%, con il 71% di essi (1.420 miliardi di euro) investita in strategie azionarie e il 21,3% (427 miliardi) in asset a reddito fisso. Flussi sulle strategie azionarie che non sono tuttavia cresciuti molto, mantendosi sui 41 miliardi rispetto ai 40,8 miliardi di aprile-giugno 2024, a differenza della più che brillante preformance registrata invece dagli Etf obbligazionari: 18,8 miliardi in entrata dagli 11,4 miliardi, pari a un corposo +65%.
Il "botto" degli Etf obbligazionari non è perà generalizzato. Sono stati infatti privilegiati gli Etf sui corporate bond investment grade (cioè con rating più alto anche se in genere con rendimento inferiore) e sulle obbligazioni a scadenza fissa, "mentre si sono registrati deflussi dalle strategie obbligazionarie legate all'inflazione". Buona la performance degli Etf "sostenibili", prevalentemente obbligazionari, che cioè perseguono o supportano obiettivi Esg: +7,5 miliardi di euro in entrata nel terzo trimestre rispetto ai 5,0 miliardi del secondo.
La strada degli Etf attivi è poi ancora tutta in salita: se è infatti vero che gli afflussi sono stati in leggero aumento (4,8 miliardi, da 4,7 miliardi), questi rappresentano però ancora soltanto il 7,7% di tutti i flussi di Etf nel periodo. Inoltre, Etf strategic beta a 3,2 miliardi di euro ed Etf tematici in deflusso per 1,6 miliardi, con particola re negatività sugli strumenti che insistono sul tema della transizione energetica.
Infine, un'occhiata alla classifica degli emittenti: "iShares - segnala Morningstar - è in cima alla classifica dei fornitori con flussi trimestrali di 24 miliardi di euro, seguita da Amundi con quasi 8 miliardi di euro, Xtrackers con 7,5 miliardi di euro e Vanguard con 7 miliardi di euro".
José García-Zarate, associate director of Passive strategies di Morningstar, ha affermato che "in seguito alla volatilità del mercato di agosto, abbiamo assistito a un sostanziale aumento dell'interesse per gli Etf S&P 500 equal-weighted. Questo fenomeno suggerisce che alcuni investitori sono preoccupati per l'elevata concentrazione di titoli tecnologici negli indici a capitalizzazione. Si è registrato anche un aumento della domanda di Etf sulle small cap statunitensi, in quanto gli investitori cercano opportunità tattiche nel contesto del ciclo di riduzione dei tassi d'interesse, allontanandosi dalle large cap".