Microsoft ha dichiarato che offrirà gratuitamente ai suoi utenti i security log, strumenti in grado di individuare gli attacchi informatici. La notizia, riportata dal Wall Street Journal, arriva in seguito alla divulgazione della scorsa settimana di un'importante violazione della sicurezza legata agli hacker cinesi che non era rilevabile per alcuni clienti.
La decisione di aprire l'accesso ai suoi sistemi di back-end che registrano l'attività sul cloud è arrivata dopo che il sistema di pagamento a più livelli di Microsoft ha attirato critiche sulla scia di una presunta campagna di spionaggio informatico cinese che, secondo la società, si è infiltrata nel suo sistema di posta elettronica basato su cloud e avrebbe compromesso le caselle di posta in circa due dozzine di organizzazioni a livello globale. «Il governo federale, compresi i funzionari del Dipartimento di Stato e il Segretario al Commercio Gina Raimondo, sono stati tra le vittime dell'attacco», riportano i funzionari statunitensi.
«A partire da settembre, la società renderà disponibili gratuitamente 31 registri di sicurezza di importanza critica ai licenziatari dei servizi cloud a basso costo dell'azienda», ha affermato Vasu Jakkal, vicepresidente della sicurezza di Microsoft, il quale ha aggiunto: «la società aumenterà anche la durata della conservazione dei registri di sicurezza da 90 a 180 giorni».
Sebbene i registri di sicurezza non impediscano gli attacchi informatici, le aziende possono utilizzarli per rilevare e indagare sugli attacchi, in quanto tengono traccia di ogni attività sui server Microsoft. Nel recente caso di violazione, solo gli acquirenti del servizio del livello più alto, noto come “E5”, disponevano delle informazioni necessarie per difendersi dagli attacchi: chi ha sottoscritto piani più economici non ha potuto fare nulla per difendersi.
«Questo è un significativo passo avanti per garantire che ogni cliente Microsoft abbia la giusta visibilità per rilevare altre minacce che sappiamo colpire le organizzazioni americane ogni giorno», ha affermato Eric Goldstein, vicedirettore esecutivo per la sicurezza della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency. Jakkal (Microsoft) e Goldstein, stando al Wsj, hanno affermato che lo sforzo per identificare preziosi registri di sicurezza e fornirli gratuitamente ai clienti Microsoft è continuato per un anno ed è stato il risultato della collaborazione tra Microsoft e l'amministrazione Biden. Entrambi si sono, però, rifiutati di collegare l'annuncio al presunto attacco cinese.
«C'era chiaramente l'urgenza di farlo, data la complessità della situazione» ha dichiarato Jakkal. Dopo l'attacco informatico gli alti funzionari dell'amministrazione Biden, un senatore dem e alcuni esperti di sicurezza informatica hanno chiesto a Microsoft di rendere più ampiamente disponibili i registri delle attività dei computer sul cloud. Una volta che Microsoft è venuta a conoscenza della campagna di hacking, rilevata per la prima volta dal Dipartimento di Stato, è stata in grado di identificare le vittime anche se le aziende prese di mira non pagavano per il servizio premium. Ma gli esperti hanno affermato che la mancanza di visibilità per alcuni clienti significava che l'attacco potrebbe essere passato inosservato per un periodo più lungo.
Microsoft continua a indagare sulla recente presunta violazione da parte delle Cina, e ad oggi non ha ancora spiegato come gli hacker siano riusciti ad aggirare i loro sistemi di sicurezza. «Il governo sta continuando a indagare sull'attacco e a studiarne il reale impatto» ha affermato Goldstein, che conclude «Questo è stato un attacco sofisticato e stiamo lavorando a stretto contatto con Microsoft. Le indagini continuano». I funzionari non hanno formalmente collegato l'attacco a Pechino, ma hanno affermato di non avere motivo di dubitare dell'attribuzione di Microsoft. La Cina ha negato le accuse e ha accusato a sua volta gli Stati Uniti di essere coinvolti in un pervasivo spionaggio informatico. (riproduzione riservata)
