Dalla Germania, arriva un importante endorsement all’offerta che Mfe-MediaForEurope lancerà su Prosiebensat, la media company tedesca di cui il gruppo guidato dal ceo Pier Silvio Berlusconi ha (per il momento) il 29,99%. Dopo l’annuncio di mercoledì delle intenzioni del Biscione (assistito da Mediobanca, Bnp Paribas e Intesa Sanpaolo-Imi Cib) di lanciare un’opa mista cash-nuove azioni Mfe A a un prezzo uguale alla media ponderata degli ultimi tre mesi delle azioni Prosiebensat (circa 5,7 euro), nella giornata di ieri Thorsten Schmiege, presidente della Bayerischen Landeszentrale für neue Medien (l’autorità tedesca di vigilanza sui media) ha affermato che «non c’è motivo di temere alcuna concentrazione che sia considerata inammissibile ai sensi del diritto dei media». La decisione finale spetterà alla Kek, ovvero la Commissione sulle concentrazioni nei media, ma come sottolineato da Schmiege, la stessa Blm «ha indagato, negli ultimi anni, se e come la struttura informativa potesse essere cambiata dall’ingresso di Mfe» in Prosieben, notando che il supporto di Cologno ha spinto la società bavarese a implementare «le competenze in materia di notizie all’interno del gruppo». In tal senso, quindi anche la maggiore quota azionaria che avrà Mfe, spingerà a «implementare più rapidamente i processi strutturali già chiesti nell’ultima assemblea». Un fattore che «dimostra l’interesse strategico a lungo termine di Mfe nel core business di Prosiebensat come media company», ha concluso Schmiege.
Lo stesso Pier Silvio Berlusconi, nell’intervista al Tg5 andata in onda ieri sera, ha ribadito l’auspicio che «l’operazione possa essere un passo decisivo verso la creazione di una media company davvero paneuropea, un progetto a cui lavoriamo da alcuni anni», precisando che non si tratta di «una mossa finanziaria; non siamo dei raider. Alla base del progetto ci sono forti motivazioni industriali». «Vogliamo provare a incidere e a imprimere la nostra strategia anche in Germania. Strategia che, ci tengo a dire, ha portato l’Italia e la nostra azienda spagnola a dei risultati davvero ottimi, migliori degli altri competitor in Europa».
Nel frattempo, ieri, il titolo di Prosiebensat ha perso il 10,45% a Francoforte con le azioni a 5,9 euro, mentre quelle di Mfe hanno perso lo 0,8% (Mfe A) e il 2,1% (quelle di classe B). Se da una parte l’andamento della società tedesca è legato all’avvicinamento del titolo al prezzo d’offerta, come avviene in tutte le opa, dall’altra parte va considerato quanto nei giorni le azioni fossero balzate in scia proprio alle indiscrezioni sul lancio di un’offerta da parte del Biscione. Nell’ultimo mese, fino ieri, le azioni hanno guadagnato quasi il 13%, con gli investitori che hanno evidentemente provato a cavalcare le speculazioni sulla possibile opa, procedendo evidentemente oggi a delle prese di profitto. Il tutto senza considerare che, come riportato da milanofinanza.it, ieri Goldman Sachs ha aggiornato il rating su Prosiebensat assegnandole un rating Sell con prezzo obiettivo a 5,9 euro, quindi praticamente allineato a quanto dovrebbe offrire Mfe.
Prosiebensat, comunque, da tempo si scontra costantemente con il ridimensionamento del proprio valore in borsa. E anche la gestione Andreas Wiele, presidente del Consiglio di Sorveglianza, non sembra esser stata così risolutiva come da attese. Almeno stando a quanto ha percepito il mercato. Dal giorno dell’insediamento di Wiele nel Supervisory Board (il 31 maggio 2022) fino a fine febbraio, le azioni della media company hanno perso ben il 40,2% del proprio valore. Inutile sottolineare l’andamento quasi speculare di Mfe, soprattutto a partire da gennaio 2024, che al contrario della controllata tedesca, dal 31 maggio 2022 al 28 febbraio 2025, ha creato valore arrivando a guadagnare il 13,5% a Piazza Affari.
Tornando all’offerta lanciata dal gruppo guidato dal ceo Pier Silvio Berlusconi, gli esperti di Equita hanno sottolineato che «solo un numero molto limitato di azioni aderirà all’offerta». A Cologno, però, si sono già assicurati l’adesione di un azionista di Prosieben (che non è il gruppo ceco Ppf ), quindi, in ogni caso, Mfe riuscirà a superare il 30%: questo «è comunque un traguardo importante, in quanto consentirà a MediaForEurope, una volta conclusa l’offerta, di comprare ulteriori azioni sul mercato senza più innescare un’opa», hanno aggiunto gli esperti che sul titolo Mfe confermano la raccomandazione Outperform e un target price a 5,4 euro per Mfe. La sim ritiene che nei prossimi mesi il gruppo assumerà un ruolo attivo nell’indirizzare la strategia di Prosieben, completando le dismissioni degli asset non core e aumentando il focus sul core business dell'entertainment. (riproduzione riservata)