Le società di intelligenza artificiale che vorranno tenere i loro chatbot su WhatsApp per raggiungere i clienti dovranno pagare. Lo ha deciso Meta, proprietaria dell’app di messaggistica (oltre che di Instagram e di Facebook), dopo che l’Antitrust italiano a dicembre 2025 ha vietato alla società di escludere i concorrenti per lasciare solo il suo servizio, Meta AI. La nuova regola si applica dal 16 febbraio 2026.
Il modello prevede una tariffa di 0,0572 euro per ogni risposta generata dall’intelligenza artificiale secondo il sito specializzato TechCrunch.
«Laddove siamo legalmente obbligati a fornire chatbot AI tramite l’Api aziendale di WhatsApp, stiamo introducendo prezzi per le aziende che scelgono di usare la nostra piattaforma per fornire tali servizi», ha dichiarato un portavoce di Meta. Questo schema, per ora introdotto in Italia, potrebbe estendersi ad altri Paesi, qualora emergessero obblighi regolatori paragonabili.
Al momento un provvedimento simile a quello italiano è stato preso a gennaio 2026 dalla Cade, autorità che vigila sulla concorrenza in Brasile (anche se un tribunale lo ha sospeso subito dopo). Anche la Commissione Europea sta analizzando il caso, ma non ha ancora adottato nessuna misura.
L’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), quindi, resta un unicum. Dopo aver ascoltato i competitor (da OpenAI a piattaforme meno note come Factoría Elcano), l’Authority ha stabilito che Meta non può chiudere WhatsApp ai chatbot di terze parti, cosa che la società aveva deciso di fare dal 15 gennaio 2026, perché questo le darebbe un vantaggio competitivo ritenuto ingiusto.
L’app di messaggistica, infatti, ricopre un ruolo strategico nell’accesso degli utenti al chatbot della società di Zuckerberg, che si attiva cliccando sul tondo blu e viola in sovrimpressione. Al 30 settembre 2025, Meta AI aveva oltre un miliardo di utenti mensili nel mondo.
In Italia la stima, presente nei documenti dell’Antitrust, spazia tra 500 mila e un milione di utenti attivi ogni giorno proprio tramite WhatsApp (dato a novembre 2025), con oltre il 50% delle interazioni con Meta AI riconducibili all’app di messaggistica. Nel Paese WhatsApp ha un tasso di penetrazione di quasi il 90%. (riproduzione riservata)