L’intelligenza artificiale generativa sta dando alle reti degli agenti dei «superpoteri» che li renderanno in grado di offrire servizi migliori e sempre più a misura di cliente. Le nuove polizze catastrofi, che stanno per diventare obbligatorie per tutte le imprese , rappresentano una rivoluzione al pari di quella che ci fu negli anni ‘70 quando l’Rc Auto divenne obbligatoria in Italia. La pensione integrativa deve essere avviata al momento della nascita, insieme al codice fiscale, e per la sanità integrativa c’è bisogno di nuove regole e di un’autorità indipendente. Sono alcuni dei temi centrali emersi durante la settima edizione dell’MF Festival delle Assicurazioni e della Previdenza, che si è tenuto dal 7 al 9 ottobre, organizzato da Milano Finanza in collaborazione con Accenture. L’evento, trasmesso su Class Cnbc, ha visto la partecipazione dei top manager delle principali assicurazioni italiane, delle associazioni e delle autorità di controllo del settore, registrando oltre 230.000 spettatori tv e streaming. Ecco, riassunti dalla A alla Z, i temi più caldi emersi nella tre giorni di eventi.
AI. È stata di gran lunga la parola più pronunciata al Festival. L’industria assicurativa, come monitorato dall’indice di disruption di Accenture che misura l’intensità del cambiamento, è la seconda più impattata dall’intelligenza artificiale (subito dopo Life science).
Bancassurance. È stata al centro dell’Insurance Day, il giorno di apertura dell’evento. Le grandi banche,come Intesa Sanpaolo e Unicredit, puntano sempre di più sul settore assicurativo pilastro dei loro piani industriale, ma anche le grandi compagnie, a partire da Generali e Unipol, considerano le filiali bancarie uno sbocco fondamentale per far crescere il proprio business.
Culla. La pensione integrativa va costruita fin dalla nascita. L’idea di una posizione previdenziale da aprire insieme al codice fiscale del nascituro, da alimentare fin da subito dai parenti, è stata lanciata all’evento dalla commissaria Covip, Francesca Balzani sull’esempio di quanto già fatto dalla Germania.
Danni. Nel 2025 la raccolta i premi del settore sono salito ancora di oltre l'8% con l’Italia che sta colmando il gap di coperture che la caratterizza storicamente rispetto ad altri mercati, dalla Germania alla Francia.
Educazione previdenziale. Da quest’anno, come previsto dalla legge, l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, entra nelle scuole. I giovani vanno formati ed educati per avere pensioni, welfare e una crescita adeguata, ha sottolineato il presidente dell’Inps, Gabriele Fava.
Frontrunner. Il 10% delle imprese assicurative ha già portato a scala sperimentazione legate all’intelligenza artificiale, ha annunciato Accenture.
Garante della salute. Il governo è intenzionato a regolamentare e a potenziare la sanità integrativa che dovrà essere garantita anche dopo il pensionamento, ha dichiarato il presidente della commissione Previdenza e Sanità del Senato, Francesco Zaffini che propone la creazione di una figura terza come garante della salute.
Imprese. Il 30% non sa neppure che esistono polizze assicurative per coprirsi da determinati rischi. Un numero che dà la cifra di quanto debba crescere anche la cultura finanziaria e assicurativa degli imprenditori.
Long term care. Alla luce dell’invecchiamento della popolazione servirebbe introdurre una polizza per la non autosufficienza obbligatoria, vita natural durante, integrata nella previdenza complementare, è stata un’altra proposta emersa.
Manovra. Il settore guarda con attenzione alla prossima legge di Bilancio. L’intervento a sorpresa dello scorso anno,che aveva riguardato l’anticipo del bollo sulle polizze Vita, ha avuto un impatto di di 2,5 miliardi, addirittura superiore alle stime iniziali del governo.
NatCat. Le imprese si stanno allineando all’obbligo di sottoscrivere una polizza contro le catastrofi naturali. Da gennaio sarà la volta delle piccole e micro imprese. Al 30 settembre sono intanto 290 mila le coperture assicurative già attive sul mercato per un totale di 300 milioni di premi e circa 1.900 miliardi di euro di valore assicurato, hanno fatto sapere da Ivass dove stanno monitorando attentamene anche i prezzi delle coperture.
Omnicanalità. Le compagnie utilizzano sempre più tutti i canali di contatto a disposizione per offrire servizi al cliente ma gli agenti assicurativi restano centrali nel ramo Danni, con l’intelligenza artificiale generativa che consentirà di proporre coperture sempre più a misura.
Partnership pubblico- privato. Le assicurazioni, forti di 1.000 miliardi di asset di investimenti, del 10% del debito pubblico italiano e di 42 miliardi di sinistri pagati ogni anno, sono pronte a dare sostegno al Paese con partnership pubblico-private, come stanno facendo con le polizze catastrofali.
Regolamentazione. Con la crescita della diffusione dell’intelligenza artificiale, anche l’Ivass, l’autorità di vigilanze del settore, è chiamata a nuove sfide ed essa stessa ha iniziato ad utilizzare l’AI in maniera protetta.
Sanità. Dalla pandemia ad oggi la crescita delle polizze salute è stata ininterrotta ma la spesa degli italiani per curarsi privatamente (out of pocket) resta pari a 40 miliardi.
Tasse. Nella prossima legge di Bilancio è fondamentale evitare misure che riducano alle assicurazioni il carburante necessario per svolgere il suo prezioso ruolo sociale, ha detto il presidente di Ania, Giovanni Liverani.
Un miliardo. Intanto c’è l’Agenzia delle Entrate che vorrebbe alzare retroattivamente dal 2,5% al 12,5% l’aliquota sulle polizze auto e infortunio del conducente. Un intervento che potrebbe avere un impatto di circa 1 miliardo sul settore.
Vita. Nel 2025 la raccolta netta del ramo è tornata positiva.
Welfare integrativo. Serve un nuovo semestre di silenzio-assenso per la previdenza integrativa. Intervento che il governo sembra pronto a realizzare nella prossima Manovra.
Z generazione Le assicurazioni e i broker hanno bisogno sempre più di giovani talenti che oggi non apprezzano ancora a sufficienza un settore che è redditizio e innova. (riproduzione riservata)