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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rialzo: Dow Jones +1,71%, Nasdaq +2,59% e S&P 500 +1,77%
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rialzo: Dow Jones +1,71%, Nasdaq +2,59% e S&P 500 +1,77%

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti
04 agosto 2026, 15:06 Ultimo aggiornamento: 22:23

Il segretario del tesoro Usa Scott Bessent ha annunciato che sono in corso colloqui con l’Iran e il prezzo del petrolio scende. L’S&P 500 raggiunge un nuovo massimo storico intraday. Dopo la chiusura saranno pubblicatii risultati dell’azienda di Elon Musk

Chiusura positiva per le borse Usa con il Dow Jones che avanza dell'1,71%, il Nasdaq che guadagna il 2,59% mentre l'S&P 500 sale dell'1,77%. L'ipotesi annunciata dal segretario al Tesoro Usa Scott Bessent di un accordo tra oggi e domani per riaprire lo Stretto di Hormuz infonde ottimismo negli investitori che ritengono sia ormai innescata una de-escalation e plaudono al calo del prezzo del petrolio.

Sul fronte delle materie prime, infatti, le quotazioni del greggio chiudono in forte ribasso al Nymex sulle attese di un accordo ad horas tra Iran e Usa grazie al quale verrebbe riaperto lo Stretto di Hormuz. Il Brent cede il 5,20% e scende sotto gli 80 dollari al barile (79,4) mentre il suo equivalente americano, il Wti, lascia sul terreno il 5,65% a 75,8 dollari.

Ore 20:00 I listini Usa restano in territorio positivo

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa restano in territorio positivo: Dow Jones +1,9%, S&P 500 +1,8% e Nasdaq +2,6%. I mercati sono trainati dal ribasso del petrolio e dagli ottimi risultati di Palantir e Caterpillar.

Sul fronte geopolitico, il segretario del tesoro Usa Scott Bessent ha dichiarato che sono in corso trattative con l’Iran. Ha poi aggiunto: «C’è la possibilità che si raggiunga un accordo oggi o domani per riaprire lo Stretto di Hormuz e procedere verso una posizione più normalizzata in questo conflitto». E il prezzo del petrolio va giù: il Wti viene scambiato a 76 dollari al barile (-5,7%), mentre il Brent a 79 dollari (-5,3%). 

La fiducia degli investitori è alimentata anche dagli ottimi risultati registrati da alcune aziende, in particolare Palantir. La società di Alex Karp accelera nel secondo trimestre grazie alla solida collaborazione con il governo degli Stati Uniti e a una domanda commerciale crescente. Il titolo cresce del 30,6%. 

Il rally di Palantir sta spingendo verso l’altro altri titoli tech come Micron (+7,5%), Marvell Technology (+13,7%) e Sandisk (+10,9%).

Anche il titolo di Caterpillar cresce del 6,3% dopo aver pubblicato i risultati del secondo trimestre, superiori alle aspettative degli analisti. 

Oltre al settore tecnologico, che ha registrato un balzo del 4%, anche altri settori del mercato hanno visto solidi guadagni. Il settore finanziario è avanzato dell'1%, trainato da titoli come Goldman Sachs (+3%). I settori industriale e dei materiali sono aumentati di quasi il 2% ciascuno.

Infine, gli investitori attendono la pubblicazione dei risultati trimestrali di SpaceX, prevista a chiusura borse. Intanto, il titolo cresce del 8,1% e il valore delle azioni ha raggiunto i 124 dollari.

Ore 18:30 I listini Usa crescono grazie al calo del petrolio

A metà seduta le borse americano continuano a muoversi in territorio positivo: il Dow Jones guadagna l’1,8%, l’S&P 500 l’1,5% e il Nasdaq il 2,1%. Il rally dei listini è sostenuto dal calo del petrolio e dagli ottimi risultati di Palantir e di Caterpillar.

Sul fronte geopolitico, il segretario del tesoro Usa Scott Bessent ha dichiarato che sono in corso trattative con l’Iran. Ha poi aggiunto: «C’è la possibilità che si raggiunga un accordo oggi o domani per riaprire lo Stretto di Hormuz e procedere verso una posizione più normalizzata in questo conflitto». Bessent ha espresso ottimismo sull'impatto sui prezzi dell'energia di un possibile accordo sullo Stretto di Hormuz, affermando che centinaia di navi sono in attesa di salpare. E il prezzo del petrolio va giù: il Wti viene scambiato a 76 dollari al barile (-5,4%), mentre il Brent a 79,5 dollari (-5,1%). 

La fiducia degli investitori è alimentata anche dagli ottimi risultati registrati da alcune aziende, in particolare Palantir. La società di Alex Karp accelera nel secondo trimestre grazie alla solida collaborazione con il governo degli Stati Uniti e a una domanda commerciale crescente. I ricavi generati dai contratti con le agenzie del governo Usa sono cresciuti del 90% nel trimestre, a quota 809 milioni di dollari, mentre le entrate dal ramo commerciale negli Usa sono balzate del 149% a 764 milioni di dollari. Similmente, i ricavi complessivi del gruppo sono aumentati del 93% nel trimestre, salendo a 1,93 miliardi e battendo la previsione degli analisti di 1,8 miliardi. Il titolo cresce del 28,1%. 

Il rally di Palantir sta spingendo verso l’altro altri titoli tech come Micron (+7,9%), Marvell Technology (+14%) e Sandisk (10,8%).

Anche il titolo di Caterpillar cresce del 6,7% dopo aver pubblicato i risultati del secondo trimestre, superiori alle aspettative degli analisti. La società ha registrato un utile rettificato di 8,17 dollari per azione su un fatturato di 20,54 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 6,20 dollari per azione su un fatturato di 19,34 miliardi di dollari.

Infine, gli investitori attendono la pubblicazione dei risultati trimestrali di SpaceX, prevista a chiusura borse. Intanto, il titolo cresce del 5,6% e il valore delle azioni ha raggiunto i 121 dollari.

Il fronte macro e monetario

Le esportazioni degli Stati Uniti sono diminuite a 314,73 miliardi di dollari a giugno, rispetto ai 317,63 miliardi di maggio 2026. Le esportazioni hanno registrato una media di 74,22 miliardi di dollari dal 1950 al 2026, raggiungendo il massimo storico di 328,19 miliardi di dollari nell'aprile 2026.

Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a 73,3 miliardi di dollari a giugno 2026, rispetto ai 77,6 miliardi di dollari di maggio, in linea con le aspettative del mercato, poiché le importazioni sono diminuite più marcatamente delle esportazioni. Nella prima metà del 2026, il disavanzo commerciale cumulativo si è ridotto a 371,2 miliardi di dollari, rispetto ai 560,5 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente.

Secondo quanto riportato martedì dall’Ufficio di statistica del lavoro, a giugno le offerte di lavoro sono rimaste pressoché invariate, pur registrando un numero leggermente inferiore alle aspettative. Secondo l’indagine del BLS (Bureau of Labor Statistics) sulle offerte di lavoro e il turnover del personale, il numero di posizioni disponibili è sceso a 7,36 milioni, 178.000 in meno rispetto al totale di maggio e al di sotto delle previsioni del Dow Jones (7,6 milioni).

L'indice dei responsabili della logistica (Logistics Managers' Index, LMI) statunitense è sceso a 68,9 a luglio 2026, rispetto ai 71,1 di giugno. Sebbene la crescita si sia moderata, il dato di luglio rimane superiore a qualsiasi altro dato mensile registrato tra il 2023 e il 2025, a indicare una continua solidità del settore logistico.

Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'8,7% su base annua nella settimana terminata il primo agosto, dopo un incremento dell'8,3% nell'ottava precedente.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha assunto un tono da falco dopo l'ultima riunione della Fed, spiegano gli esperti di Pharus. Il presidente ha infatti ribadito che l'obiettivo di inflazione è il 2%, senza margini, ma alle parole non ha fatto seguire i fatti, cioè un rialzo. «E il mercato ha risposto: le belle parole non bastano, il mercato vorrebbe vedere i fatti», commentano gli economisti. «È normale che il mercato metta alla prova ogni nuovo presidente della Fed, e storicamente l'azionario vive correzioni non banali nei tre-sei mesi dopo un insediamento. Ma il segnale va colto: con meno guida dalla Fed, la volatilità aumenterà, soprattutto sulla parte lunga della curva».

Lato banche centrali, la presidente della Federal Reserve di Philadelphia, Anna Paulson, ha dichiarato di aver sostenuto la decisione del Federal Open Market Committee (Fomc) di mantenere invariati i tassi d'interesse nella riunione della scorsa settimana. Tuttavia, Paulson ha dichiarato di voler mantenere una «mente aperta» riguardo alle future mosse di politica monetaria. Paulson ha affermato che, sebbene gli ultimi dati sull'inflazione siano stati in parte incoraggianti, la questione centrale resta capire se il tasso sui Federal funds sia adeguatamente calibrato per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% della banca centrale entro tempi ragionevoli, preservando al contempo la piena occupazione.

I titoli da tenere d’occhio

- Mcdonald’s: Le azioni della catena di fast food salgono dell’1% dopo che McDonald’s ha pubblicato utili rettificati pari a 3,38 dollari per azione, rispetto al consenso di LSEG di 3,32 dollari per azione. Il fatturato di 7,1 miliardi di dollari, invece, è risultato inferiore ai 7,13 miliardi previsti. Secondo Citi, gli ultimi utili dovrebbero garantire una ripresa a breve termine per il titolo in difficoltà.

- Merck: Il titolo farmaceutico sale dell’1,3% nonostante Merck abbia registrato una perdita rettificata di 13 centesimi per azione su un fatturato di 16,61 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano una perdita di 27 centesimi per azione su un fatturato di 16,36 miliardi di dollari.

- Amazon: Il presidente Jeff Bezos ha annunciato la vendita di quindici milioni di azioni Amazon per circa 4,1 miliardi di dollari. Ma il mercato non ha apprezzato e il titolo perde il 2%

- Whirlpool: la società ha annunciato una perdita nel secondo trimestre superiore alle previsioni degli analisti. Whirlpool ha registrato una perdita rettificata di 21 centesimi per azione, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano una perdita di 5 centesimi per azione. Anche il fatturato di 3,52 miliardi di dollari è risultato inferiore alle aspettative. Inoltre, la società ha rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l’intero anno. Nonostante questo, le azioni salgono dell’11,5%.

Bending Spoons: la società italiana quotata sul Nasdaq ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione di Airtable, piattaforma connessa che consente lo sviluppo di applicazioni personalizzate, per 1,285 miliardi di dollari. Il titolo scende dello 0,5%.

Prologis: il gruppo statunitense specializzato in immobili adibiti a magazzini ha raggiunto un accordo per l'acquisizione della rivale britannica Segro per 14,3 miliardi di sterline (18,81 miliardi di dollari) in un'operazione che rafforza la presenza europea dell’azienda a stelle e strisce. Il titolo perde il 2,2%.

Pfizer: l’azienda farmaceutica salgono del 2,2% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative. L’azienda ha registrato un utile rettificato di 77 centesimi per azione su un fatturato di 15,03 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 68 centesimi per azione su un fatturato di 14,41 miliardi di dollari. Pfizer ha inoltre rivisto al rialzo la stima minima del fatturato per l’intero anno.

Ore 15:30 Le borse Usa aprono positive grazie al calo del prezzo del petrolio

Le borse Usa aprono positive grazie all’annuncio delle trattative in corso tra Teheran e Washington: il Dow Jones sale dell’1,5%, S&P 500 dello 0,5%, raggiungendo un nuovo massimo storico intraday, e il Nasdaq dello 0,9%.

«Agosto si è aperto con un innalzamento delle temperature anche sui mercati: sia lo S&P500 che lo Stoxx 600, alla chiusura di ieri, sono poco al di sotto dei massimi storici toccati a inizio giugno e inizio luglio rispettivamente», commentano gli strategist di Mps.

Sul fronte geopolitico, il segretario del tesoro Usa Scott Bessent ha dichiarato che sono in corso trattative con l’Iran. Ha poi aggiunto: «C’è la possibilità che si raggiunga un accordo oggi o domani per riaprire lo Stretto di Hormuz e procedere verso una posizione più normalizzata in questo conflitto». Bessent ha espresso ottimismo sull'impatto sui prezzi dell'energia di un possibile accordo sullo Stretto di Hormuz, affermando che centinaia di navi sono in attesa di salpare. E il prezzo del petrolio va giù: il Wti viene scambiato a 77 dollari al barile (-4,2%), mentre il Brent a 81 dollari (-3,2%). 

La fiducia degli investitori è alimentata anche dagli ottimi risultati registrati da alcune aziende, in particolare Palantir. La società di Alex Karp accelera nel secondo trimestre grazie alla solida collaborazione con il governo degli Stati Uniti e a una domanda commerciale crescente. I ricavi generati dai contratti con le agenzie del governo Usa sono cresciuti del 90% nel trimestre, a quota 809 milioni di dollari, mentre le entrate dal ramo commerciale negli Usa sono balzate del 149% a 764 milioni di dollari. Similmente, i ricavi complessivi del gruppo sono cresciuti del 93% nel trimestre, salendo a 1,93 miliardi, battendo la previsione degli analisti di 1,8 miliardi. Il titolo cresce del 20,3%. 

Il rally di Palantir sta spingendo verso l’altro altri titoli tech come Micron (+5,3%) e Marvell Technology (+12,8%).

Il fronte macro e monetario

Le esportazioni degli Stati Uniti sono diminuite a 314,73 miliardi di dollari a giugno, rispetto ai 317,63 miliardi di maggio 2026. Le esportazioni hanno registrato una media di 74,22 miliardi di dollari dal 1950 al 2026, raggiungendo il massimo storico di 328,19 miliardi di dollari nell'aprile 2026.

Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a 73,3 miliardi di dollari a giugno 2026, rispetto ai 77,6 miliardi di dollari di maggio, in linea con le aspettative del mercato, poiché le importazioni sono diminuite più marcatamente delle esportazioni. Nella prima metà del 2026, il disavanzo commerciale cumulativo si è ridotto a 371,2 miliardi di dollari, rispetto ai 560,5 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice dei responsabili della logistica (Logistics Managers' Index, LMI) statunitense è sceso a 68,9 a luglio 2026, rispetto ai 71,1 di giugno. Sebbene la crescita si sia moderata, il dato di luglio rimane superiore a qualsiasi altro dato mensile registrato tra il 2023 e il 2025, a indicare una continua solidità del settore logistico.

Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'8,7% su base annua nella settimana terminata il primo agosto, dopo un incremento dell'8,3% nell'ottava precedente.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha assunto un tono da falco dopo l'ultima riunione della Fed, spiegano gli esperti di Pharus. Il presidente ha infatti ribadito che l'obiettivo di inflazione è il 2%, senza margini, ma alle parole non ha fatto seguire i fatti, cioè un rialzo. «E il mercato ha risposto: le belle parole non bastano, il mercato vorrebbe vedere i fatti», commentano gli economisti. «È normale che il mercato metta alla prova ogni nuovo presidente della Fed, e storicamente l'azionario vive correzioni non banali nei tre-sei mesi dopo un insediamento. Ma il segnale va colto: con meno guida dalla Fed, la volatilità aumenterà, soprattutto sulla parte lunga della curva».

Lato banche centrali, la presidente della Federal Reserve di Philadelphia, Anna Paulson, ha dichiarato di aver sostenuto la decisione del Federal Open Market Committee (Fomc) di mantenere invariati i tassi d'interesse nella riunione della scorsa settimana. Tuttavia, Paulson ha dichiarato di voler mantenere una «mente aperta» riguardo alle future mosse di politica monetaria. Paulson ha affermato che, sebbene gli ultimi dati sull'inflazione siano stati in parte incoraggianti, la questione centrale resta capire se il tasso sui Federal funds sia adeguatamente calibrato per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% della banca centrale entro tempi ragionevoli, preservando al contempo la piena occupazione.

I titoli da tenere d’occhio

- Mcdonald’s: Le azioni della catena di fast food salgono dell’1% dopo che McDonald’s ha pubblicato utili rettificati pari a 3,38 dollari per azione, rispetto al consenso di LSEG di 3,32 dollari per azione. Il fatturato di 7,1 miliardi di dollari, invece, è risultato inferiore ai 7,13 miliardi previsti.

- Merck: Il titolo farmaceutico scende dello 0,2% dopo che Merck ha registrato una perdita rettificata di 13 centesimi per azione su un fatturato di 16,61 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano una perdita di 27 centesimi per azione su un fatturato di 16,36 miliardi di dollari.

- Caterpillar: il colosso industriale guadagna il 11,3% dopo aver pubblicato i risultati del secondo trimestre, superiori alle aspettative degli analisti. La società ha registrato un utile rettificato di 8,17 dollari per azione su un fatturato di 20,54 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 6,20 dollari per azione su un fatturato di 19,34 miliardi di dollari.

- Whirlpool: la società ha annunciato una perdita nel secondo trimestre superiore alle previsioni degli analisti. Whirlpool ha registrato una perdita rettificata di 21 centesimi per azione, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano una perdita di 5 centesimi per azione. Anche il fatturato di 3,52 miliardi di dollari è risultato inferiore alle aspettative. Inoltre, la società ha rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l’intero anno. Nonostante questo, le azioni salgono del 10%.

Bending Spoons: la società italiana quotata sul Nasdaq ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione di Airtable, piattaforma connessa che consente lo sviluppo di applicazioni personalizzate, per 1,285 miliardi di dollari. Il titolo scende dello 0,1%.

Pfizer: l’azienda farmaceutica scendono dello 0,8% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative. L’azienda ha registrato un utile rettificato di 77 centesimi per azione su un fatturato di 15,03 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 68 centesimi per azione su un fatturato di 14,41 miliardi di dollari. Pfizer ha inoltre rivisto al rialzo la stima minima del fatturato per l’intero anno.

- SpaceX: in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali, prevista a chiusura borse, il titolo cresce del 4,5%.

Ore 14:30 Futures sulle borse Usa in crescita dopo l’annuncio di trattative in Medio Oriente 

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa trattano in rialzo: quelli sul Dow Jones segnano un +1,2%, sull’S&P 500 +0,3% e sul Nasdaq +1,1%. I mercati sono trainati dal calo del prezzo del petrolio e dagli ottimi risultati delle trimestrali di diverse aziende.

«Agosto si è aperto con un innalzamento delle temperature anche sui mercati: sia lo S&P500 che lo Stoxx 600, alla chiusura di ieri, sono poco al di sotto dei massimi storici toccati a inizio giugno e inizio luglio rispettivamente», commentano gli strategist di Mps.

Sul fronte geopolitico, il segretario del tesoro Usa Scott Bessent ha dichiarato che sono in corso trattative con l’Iran. Ha poi aggiunto: «C’è la possibilità che si raggiunga un accordo oggi o domani per riaprire lo Stretto di Hormuz e procedere verso una posizione più normalizzata in questo conflitto». Bessent ha espresso ottimismo sull'impatto sui prezzi dell'energia di un possibile accordo sullo Stretto di Hormuz, affermando che centinaia di navi sono in attesa di salpare. E il prezzo del petrolio va giù: il Wti viene scambiato a 78 dollari al barile (-3%), mentre il Brent a 82 dollari (-2,3%). 

La fiducia degli investitori è alimentata anche dagli ottimi risultati registrati da alcune aziende, in particolare Palantir. La società di Alex Karp accelera nel secondo trimestre grazie alla solida collaborazione con il governo degli Stati Uniti e a una domanda commerciale crescente. I ricavi generati dai contratti con le agenzie del governo Usa sono cresciuti del 90% nel trimestre, a quota 809 milioni di dollari, mentre le entrate dal ramo commerciale negli Usa sono balzate del 149% a 764 milioni di dollari. Similmente, i ricavi complessivi del gruppo sono cresciuti del 93% nel trimestre, salendo a 1,93 miliardi, battendo la previsione degli analisti di 1,8 miliardi. Il titolo cresce del 15,2%. 

Il rally di Palantir sta spingendo verso l’altro altri titoli tech come Micron (+4,6%) e Marvell Technology (+8%).

Il fronte macro e monetario

Le esportazioni degli Stati Uniti sono diminuite a 314,73 miliardi di dollari a giugno, rispetto ai 317,63 miliardi di maggio 2026. Le esportazioni hanno registrato una media di 74,22 miliardi di dollari dal 1950 al 2026, raggiungendo il massimo storico di 328,19 miliardi di dollari nell'aprile 2026.

Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a 73,3 miliardi di dollari a giugno 2026, rispetto ai 77,6 miliardi di dollari di maggio, in linea con le aspettative del mercato, poiché le importazioni sono diminuite più marcatamente delle esportazioni. Nella prima metà del 2026, il disavanzo commerciale cumulativo si è ridotto a 371,2 miliardi di dollari, rispetto ai 560,5 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice dei responsabili della logistica (Logistics Managers' Index, LMI) statunitense è sceso a 68,9 a luglio 2026, rispetto ai 71,1 di giugno. Sebbene la crescita si sia moderata, il dato di luglio rimane superiore a qualsiasi altro dato mensile registrato tra il 2023 e il 2025, a indicare una continua solidità del settore logistico.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha assunto un tono da falco dopo l'ultima riunione della Fed, spiegano gli esperti di Pharus. Il presidente ha infatti ribadito che l'obiettivo di inflazione è il 2%, senza margini, ma alle parole non ha fatto seguire i fatti, cioè un rialzo. «E il mercato ha risposto: le belle parole non bastano, il mercato vorrebbe vedere i fatti», commentano gli economisti. «È normale che il mercato metta alla prova ogni nuovo presidente della Fed, e storicamente l'azionario vive correzioni non banali nei tre-sei mesi dopo un insediamento. Ma il segnale va colto: con meno guida dalla Fed, la volatilità aumenterà, soprattutto sulla parte lunga della curva».

I titoli da tenere d’occhio

- Mcdonald’s: Le azioni della catena di fast food sono stazionarie dopo che McDonald’s ha pubblicato utili rettificati pari a 3,38 dollari per azione, rispetto al consenso di LSEG di 3,32 dollari per azione. Il fatturato di 7,1 miliardi di dollari, invece, è risultato inferiore ai 7,13 miliardi previsti.

- Merck: Il titolo farmaceutico sale dello 0,8% dopo che Merck ha registrato una perdita rettificata di 13 centesimi per azione su un fatturato di 16,61 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano una perdita di 27 centesimi per azione su un fatturato di 16,36 miliardi di dollari.

- Caterpillar: il colosso industriale guadagna il 12% dopo aver pubblicato i risultati del secondo trimestre, superiori alle aspettative degli analisti. La società ha registrato un utile rettificato di 8,17 dollari per azione su un fatturato di 20,54 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 6,20 dollari per azione su un fatturato di 19,34 miliardi di dollari.

Bending Spoons: la società italiana quotata sul Nasdaq ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione di Airtable, piattaforma connessa che consente lo sviluppo di applicazioni personalizzate, per 1,285 miliardi di dollari. Il titolo sale dell’1,6%.

Pfizer: l’azienda farmaceutica sale dello 0,7% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative. L’azienda ha registrato un utile rettificato di 77 centesimi per azione su un fatturato di 15,03 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un utile di 68 centesimi per azione su un fatturato di 14,41 miliardi di dollari. Pfizer ha inoltre rivisto al rialzo la stima minima del fatturato per l’intero anno.

- SpaceX: in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali, prevista a chiusura borse, il titolo cresce dell’1,6%. (riproduzione riservata)



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