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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono miste: Dow Jones +1,14%, Nasdaq -0,80% e S&P 500 -0,01%
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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono miste: Dow Jones +1,14%, Nasdaq -0,80% e S&P 500 -0,01%

di Chiara Barlocco (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti
02 luglio 2026, 14:55 Ultimo aggiornamento: 22:08

A giugno i posti di lavoro crescono meno del previsto, a 57mila unità, e così si allontana l’ipotesi di un aumento dei tassi. Pesa sulle borse il calo dei titoli dei chip

Le borse Usa chiudono miste. Il Dow Jones sale dell'1,14% a 52.899,24 punti, il Nasdaq cede lo 0,80% a 25.832,67 punti mentre lo S&P 500 retrocede dello 0,01%.

Ore 20:00 Listini Usa contrastati: sale il Dow Jones, scendono S&P 500 e Nasdaq per colpa dei titoli chip

A poco meno di due ore dalla chiusura, i listini Usa restano contrastati: il Dow Jones cresce dello 0,4% grazie ai dati sull’occupazione inferiori alle aspettative e allontanamento dell’ipotesi di un ulteriore rialzo dei tassi. Invece, S&P 500 e il Nasdaq sono in ulteriore calo, rispettivamente, dello 0,6% e dell’1,4%. Pesa il calo dei titoli dei semiconduttori con Nvidia che cede il 2,3%, Micron il 6,7% e Intel il 5,8%.

La società italiana Bending Spoon sta perdendo il 14,1%. Ieri, il titolo era salito di quasi il 40% nel suo primo giorno di quotazione.

Il rapporto sull’occupazione di giugno ha mostrato un aumento di 57.000 posti di lavoro il mese scorso, inferiore ai 115.000 previsti dagli economisti interpellati da Dow Jones. Si tratta del minor aumento occupazionale degli ultimi quattro mesi. Il tasso di disoccupazione, tuttavia, è sceso al 4,2%. Gli economisti avevano previsto che il tasso sarebbe rimasto al 4,3%.

«La sperata stabilizzazione della creazione di posti di lavoro su livelli più elevati non si è quindi materializzata», osserva Bernd Weidensteiner, Senior Economist di Commerzbank Research. «Le pressioni per un rialzo dei tassi d'interesse in occasione della riunione della Fed a fine luglio continuano ad attenuarsi. Continuiamo a prevedere che i tassi di interesse di riferimento negli Stati Uniti resteranno invariati quest'anno».

Sul fronte del greggio, il prezzo del petrolio, dopo essere stato in calo tutto il giorno, adesso sta tornando ai livelli iniziali: il Wti viene scambiato a 68,5 dollari al barile (-0,2%), mentre il Brent a 71,5 dollari (-0,1%).

Ore18:30 Listini Usa contrastati: sale il Dow Jones, scendono S&P 500 e Nasdaq per colpa dei titoli chip

A metà seduta, le borse Usa vanno in ordine sparso: il Dow Jones cresce dello 0,6% grazie ai dati sull’occupazione inferiori alle aspettative e allontanamento dell’ipotesi di un ulteriore rialzo dei tassi. Invece, S&P 500 e il Nasdaq sono in calo, rispettivamente, dello 0,3% e dell’1,1%. Pesa il calo dei titoli dei semiconduttori con Nvidia che cede il 2,1%, Micron il 5,9% e Intel il 5,3%.

Sul fronte geopolitico, nelle scorse ore il presidente Usa Donald Trump ha affermato che un «numero record di navi» sta attraversando lo Stretto di Hormuz. Mentre il quartier generale militare iraniano ha comunicato che tutte le navi commerciali sono obbligate a seguire la rotta marittima designata dall'Iran per attraversare in sicurezza lo Stretto: «pena gravi conseguenze». E ha aggiunto: «Hormuz non è il terreno di gioco dell'aggressore americano, bensì il territorio dell'indiscussa sovranità della Repubblica Islamica dell'Iran». In questo contesto, il prezzo del petrolio scende ancora: il Wti viene scambiato a 68 dollari (-0,8%), mentre il Brent a 71 dollari (-0,6%).

Il fronte macro e monetario

Il rapporto sull’occupazione di giugno ha mostrato un aumento di 57.000 posti di lavoro il mese scorso, inferiore ai 115.000 previsti dagli economisti interpellati da Dow Jones. Si tratta del minor aumento occupazionale degli ultimi quattro mesi,Il tasso di disoccupazione, tuttavia, è sceso al 4,2%. Gli economisti avevano previsto che il tasso sarebbe rimasto al 4,3%.

«La sperata stabilizzazione della creazione di posti di lavoro su livelli più elevati non si è quindi materializzata», osserva Bernd Weidensteiner, Senior Economist di Commerzbank Research. «Le pressioni per un rialzo dei tassi d'interesse in occasione della riunione della Fed a fine luglio continuano ad attenuarsi. Continuiamo a prevedere che i tassi di interesse di riferimento negli Stati Uniti resteranno invariati quest'anno».

Inoltre, la retribuzione oraria media di tutti i dipendenti del settore privato non agricolo statunitense è aumentata di 13 centesimi, ovvero dello 0,3%, in un mese, raggiungendo i 37,64 dollari a giugno 2026, allo stesso ritmo di maggio e in linea con le previsioni di mercato.

A maggio 2026, gli ordini di fabbrica negli Stati Uniti sono diminuiti dell'1,3% su base mensile, dopo un'impennata del 5,3% registrata ad aprile e rispetto alle aspettative del mercato che prevedevano un calo dell'1,8%. La diminuzione è stata trainata da un calo del 4,5% degli ordini di beni durevoli, a sua volta dovuto a un crollo del 14% nel settore dei mezzi di trasporto.

Sul fronte della politica monetaria, «Kevin Warsh non si è sbilanciato sulla policy, come già aveva fatto nella conferenza stampa dopo il Fomc di giugno. Ma ha lasciato cadere due frasi che il mercato ha subito etichettato come dovish», osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro. In primo luogo, Warsh ha affermato che le aspettative di inflazione sono diminuite e che i rischi inflazionistici si sono ridotti. In secondo luogo, il nuovo presidente ha spostato l'attenzione sugli effetti disinflazionistici di medio periodo legati all'AI. «Non è linguaggio da falco. È il linguaggio di chi considera la disinflazione non più come un obiettivo lontano da rincorrere, ma come un processo già in corso che apre margini di manovra», prosegue l'esperto. «Nessun cambio di rotta, ancora. Ma qualcosa di più sottile, e per certi versi più importante: il riconoscimento implicito che lo scenario del 2026 non è quello del 2022-2023».

I titoli da tenere d’occhio

- Bending Spoon: la società italiana sta perdendo il 10%. Ieri, il titolo era salito di quasi il 40% nel suo primo giorno di quotazione.

- Alphabet: il titolo della società di Google perde l’1,7% dopo che la sua controllata ha perso una causa antitrust in Europa. Il tribunale ha confermato la multa di 4,1 miliardi di dollari per pratiche contro la concorrenza.

- Palantir: le azioni della società di software in AI e difesa vedono una crescita del 3,3% dopo che DA Davidson ha alzato il rating dell’azienda da «neutral» a «buy».

- Aerovironment: L’azienda di tecnologia per la difesa ha registrato un aumento dell’11,5% dopo essersi aggiudicata un contratto da 500 milioni di dollari con l’esercito statunitense. Il contratto prevede lo sviluppo di sistemi anti-drone per le forze armate. (riproduzione riservata)

Rivian Automotive: ha alzato le stime sulle vendite annuali, forte di una solida domanda di veicoli elettrici nel secondo trimestre. Il titolo festeggia, con un balzo del 8,6%. Nel dettaglio, la casa automobilistica statunitense punta ora a chiudere l'anno con vendite in un range di 65.000-70.000 unità, a fronte di una precedente previsione di 62.000-67.000 unità, al di sopra dei 63.000 esemplari stimati dagli analisti.

- Tesla: Le azioni dell’azienda di Elon Musk scendono dell’8% nonostante il produttore di veicoli elettrici abbia registrato livelli di consegna e produzione del secondo trimestre ben al di sopra delle aspettative di Wall Street.

Ore 15:30 Borse Usa aprono in rialzo grazie ai dati sull’occupazione inferiori alle aspettative

Le borse Usa aprono in rialzo l’ultima seduta della settimana (domani Wall Street sarà chiusa per la festa dell’Indipendenza): Dow Jones +0,4%, S&P 500 0,3% e Nasdaq +0,2%. I mercati stanno accogliendo positivamente i dati sull’occupazione inferiori alle aspettative.

Questo risultato ha ridotto il margine di manovra della Fed per contrastare l'inflazione in aumento quest'anno, supportando l'ipotesi che non ci saranno ulteriori rialzi dei tassi e favorendo i titoli azionari sensibili al credito. Rendimento del titolo del Tesoro Usa decennale al 4,47%.

Sul fronte geopolitico, nelle scorse ore il presidente Usa Donald Trump ha affermato che un «numero record di navi» sta attraversando lo Stretto di Hormuz. Mentre il quartier generale militare iraniano ha comunicato che tutte le navi commerciali sono obbligate a seguire la rotta marittima designata dall'Iran per attraversare in sicurezza lo Stretto: «pena gravi conseguenze». E ha aggiunto: «Hormuz non è il terreno di gioco dell'aggressore americano, bensì il territorio dell'indiscussa sovranità della Repubblica Islamica dell'Iran». In questo contesto, il prezzo del petrolio scende ancora: il Wti viene scambiato a 68 dollari (-1,2%), mentre il Brent a 71 dollari (-1,1%).

Il fronte macro e monetario

Il rapporto sull’occupazione di giugno ha mostrato un aumento di 57.000 posti di lavoro il mese scorso, inferiore ai 115.000 previsti dagli economisti interpellati da Dow Jones. Si tratta del minor aumento occupazionale degli ultimi quattro mesi,Il tasso di disoccupazione, tuttavia, è sceso al 4,2%. Gli economisti avevano previsto che il tasso sarebbe rimasto al 4,3%.

Inoltre, la retribuzione oraria media di tutti i dipendenti del settore privato non agricolo statunitense è aumentata di 13 centesimi, ovvero dello 0,3%, in un mese, raggiungendo i 37,64 dollari a giugno 2026, allo stesso ritmo di maggio e in linea con le previsioni di mercato.

Sul fronte della politica monetaria, «Kevin Warsh non si è sbilanciato sulla policy, come già aveva fatto nella conferenza stampa dopo il Fomc di giugno. Ma ha lasciato cadere due frasi che il mercato ha subito etichettato come dovish», osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro. In primo luogo, Warsh ha affermato che le aspettative di inflazione sono diminuite e che i rischi inflazionistici si sono ridotti. In secondo luogo, il nuovo presidente ha spostato l'attenzione sugli effetti disinflazionistici di medio periodo legati all'AI. «Non è linguaggio da falco. È il linguaggio di chi considera la disinflazione non più come un obiettivo lontano da rincorrere, ma come un processo già in corso che apre margini di manovra», prosegue l'esperto. «Nessun cambio di rotta, ancora. Ma qualcosa di più sottile, e per certi versi più importante: il riconoscimento implicito che lo scenario del 2026 non è quello del 2022-2023».

I titoli da tenere d’occhio

- Bending Spoon: la società italiana sta perdendo il 4,2%. Ieri, il titolo era salito di quasi il 40% nel suo primo giorno di quotazione.

- Alphabet: il titolo della società di Google è in crescita dello 0,3% nonostante la sua controllata abbia perso una causa antitrust in Europa. Il tribunale ha confermato la multa di 4,1 miliardi di dollari per pratiche contro la concorrenza.

- Palantir: le azioni della società di software in AI e difesa vedono una crescita del 5% dopo che DA Davidson ha alzato il rating dell’azienda da «neutral» a «buy».

- Aerovironment: L’azienda di tecnologia per la difesa ha registrato un aumento dell’11,6% dopo essersi aggiudicata un contratto da 500 milioni di dollari con l’esercito statunitense. Il contratto prevede lo sviluppo di sistemi anti-drone per le forze armate. (riproduzione riservata)

Rivian Automotive: ha alzato le stime sulle vendite annuali, forte di una solida domanda di veicoli elettrici nel secondo trimestre. Il titolo festeggia, con un balzo del 7,6%. Nel dettaglio, la casa automobilistica statunitense punta ora a chiudere l'anno con vendite in un range di 65.000-70.000 unità, a fronte di una precedente previsione di 62.000-67.000 unità, al di sopra dei 63.000 esemplari stimati dagli analisti.

Ore 14:45 Futures sui listini Usa in rialzo grazie ai dati sull’occupazione inferiori alle aspettative

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa sono in crescita: quelli sul Dow Jones e sull’S&P 500 segnano +0,3%, mentre sul Nasdaq +0,5%. I mercati stanno accogliendo positivamente i dati sull’occupazione inferiori alle aspettative. 

Nella seduta precedente, il settore dei semiconduttori ha pesato sull'intero mercato. Tuttavia, Rob Anderson, strategist di Ned Davis Research, ritiene che la rotazione settoriale sia un segnale positivo. «Una delle caratteristiche del mercato rialzista è stata la rotazione, un elemento ben visibile nel 2026», ha scritto. «Il passaggio di testimone verso settori ciclici non legati alle materie prime sarebbe un'ulteriore prova che il mercato azionario sta entrando nella seconda metà dell'anno in una posizione di forza e che il bull market può proseguire».

Sul fronte geopolitico, nelle scorse ore il presidente Usa Donald Trump ha affermato che un «numero record di navi» sta attraversando lo Stretto di Hormuz. Mentre il quartier generale militare iraniano ha comunicato che tutte le navi commerciali sono obbligate a seguire la rotta marittima designata dall'Iran per attraversare in sicurezza lo Stretto: «pena gravi conseguenze». E ha aggiunto: «Hormuz non è il terreno di gioco dell'aggressore americano, bensì il territorio dell'indiscussa sovranità della Repubblica Islamica dell'Iran». In questo contesto, il prezzo del petrolio scende ancora: il Wti viene scambiato a 67 dollari (-2%), mentre il Brent a 70 dollari (-1,8%).

Il fronte macro

Sul fronte della politica monetaria, «Kevin Warsh non si è sbilanciato sulla policy, come già aveva fatto nella conferenza stampa dopo il Fomc di giugno. Ma ha lasciato cadere due frasi che il mercato ha subito etichettato come dovish», osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro. In primo luogo, Warsh ha affermato che le aspettative di inflazione sono diminuite e che i rischi inflazionistici si sono ridotti. In secondo luogo, il nuovo presidente ha spostato l'attenzione sugli effetti disinflazionistici di medio periodo legati all'AI. «Non è linguaggio da falco. È il linguaggio di chi considera la disinflazione non più come un obiettivo lontano da rincorrere, ma come un processo già in corso che apre margini di manovra», prosegue l'esperto. «Nessun cambio di rotta, ancora. Ma qualcosa di più sottile, e per certi versi più importante: il riconoscimento implicito che lo scenario del 2026 non è quello del 2022-2023».

I titoli da tenere d’occhio

- Bending Spoon: la società italiana, prima dell’apertura, sta perdendo il 6,4%. Ieri, il titolo era salito di quasi il 40% nel suo primo giorno di quotazione.

- Alphabet: il titolo della società di Google, nel pre-mercato, è in calo dello 0,9% dopo che la sua controllata ha perso una causa antitrust in Europa. Il tribunale ha confermato la multa di 4,1 miliardi di dollari per pratiche contro la concorrenza.

- Palantir: le azioni della società di software in AI e difesa, nel pre-market, vedono una crescita del 2,5% dopo che DA Davidson ha alzato il rating dell’azienda da «neutral» a «buy».

- Aerovironment: L’azienda di tecnologia per la difesa ha registrato un aumento del 5,1% nel pre mercato dopo essersi aggiudicata un contratto da 500 milioni di dollari con l’esercito statunitense. Il contratto prevede lo sviluppo di sistemi anti-drone per le forze armate. (riproduzione riservata)



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