La Commissione Europea intensifica i controlli su TikTok. Bruxelles ha infatti rilevato in via preliminare una violazione del Digital Services Act (Dsa), accusando la piattaforma di non aver adottato misure sufficienti per garantire privacy, sicurezza e protezione dei dati dei minori.
Al centro dell’indagine ci sono le impostazioni degli account dei giovani utenti. Bruxelles fa notare come, su TikTok, i minori possano scegliere di impostare il proprio account come «pubblico», consentendo così a qualsiasi utente, compresi quelli senza un account TikTok, di visualizzare i propri contenuti. L’impostazione consente inoltre di raccomandare i video condivisi da utenti minorenni «più grandi» (16-17 anni) a qualsiasi altro utente della piattaforma tramite il feed For You.
Per la Commissione «questa esposizione potrebbe comportare un contatto indesiderato da parte di potenziali aggressori e il rischio che i contenuti vengano utilizzati per il cyberbullismo. Questa funzione offre potenzialmente agli estranei una finestra sulla vita di un bambino. Inoltre, dato che ciò che i minori pubblicano può rimanere online per sempre, anche una volta diventati adulti, la funzione comporta rischi di conseguenze potenzialmente permanenti».
Palazzo Berlaymont fa notare poi che anche nel caso di un account privato, i profili possono essere facilmente individuati tramite le liste «Following» e «Follower» di altri utenti, e che le foto profilo rimangono accessibili a chiunque, compresi gli utenti senza un account TikTok.
Ai sensi del Digital Services Act (Dsa), «le piattaforme accessibili ai minori devono garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione dei dati», specifica la Commissione, e «le impostazioni dell’account di TikTok non soddisfano tale standard, in quanto espongono eccessivamente gli account e i contenuti dei minori».
TikTok dovrebbe quindi modificare le impostazioni predefinite degli account «pubblici» dei minori, in modo che i contenuti siano, di default, visibili solo agli utenti autorizzati e impedire che questi post vengano raccomandati ad altri attraverso il feed For You.
I giovani utenti più grandi potranno poi continuare a scegliere di condividere i propri contenuti con un pubblico più ampio, ma questi non dovranno essere accessibili a un pubblico globale esterno alla piattaforma.
La piattaforma di video brevi, che fa capo alla holding cinese ByteDance, ha ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d’indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari dell’Ue. Qualora queste vengano confermate, l’Ue può emettere una decisione di non conformità che può comportare l’applicazione di una sanzione pecuniaria determinata dalla natura, dalla gravità, dalla recidiva e dalla durata dell'infrazione, che può arrivare fino al 6% del fatturato annuo globale dell’azienda.
«Su TikTok, gli account dei più giovani dispongono, fin dal momento della loro creazione, di oltre 50 funzioni preimpostate per la privacy e la sicurezza, sviluppate in collaborazione con esperti del settore. Gli account degli utenti di età inferiore ai 18 anni sono privati per impostazione predefinita e siamo una delle poche piattaforme in cui gli adolescenti più giovani non possono utilizzare la messaggistica diretta né vedere i propri contenuti inseriti nella pagina “Per te”. La tutela dei minori online è un obiettivo che condividiamo e restiamo impegnati a migliorare continuamente le misure che adottiamo per proteggerli. Esamineremo queste conclusioni preliminari e continueremo a collaborare in modo costruttivo con la Commissione», ha dichiarato un portavoce di TikTok. (riproduzione riservata)