
Uti International è una società controllata al 100% dal Uti Amc Ltd di Mumbai, che rivendica di essere stato il primo asset manager del subcontinente per anno di fondazione (1964) e che attualmente dichiara asset in gestione per 238 miliardi di dollari (dati al 30 agosto 2024). In Europa, con sedi a Parigi e Londra, ha già lanciato cinque fondi d’investimento, tutti focalizzati sui mercati indiani.
Il nuovo prodotto, l’Uti India Sovereign Bond Ucits Etf (Isin: IE000LG8P349) fornisce un'esposizione ai titoli di Stato indiani replicando passivamente il Nifty India Government Far Select 7 Bond Index (Usd) e ha un ter (costi complessivi per il sottoscrittore, esclusi i costi di distribuzione) dello 0,30%.
Secondo la società questo Etf può fornire “potenziali benefici di diversificazione da altri mercati del reddito fisso, data la correlazione storicamente bassa tra le obbligazioni indiane in valuta locale e altri titoli di debito dei mercati emergenti e sviluppati”, oltre a permettere l’“esposizione a un mercato investment-grade con un rendimento significativamente più elevato rispetto ai titoli di Stato dei mercati sviluppati”.
Praveen Jagwani, Ceo di Uti International, ha affermato: “Dopo l'annuncio dell'inclusione dell'India nell'indice obbligazionario dei mercati emergenti di Jp Morgan Chase & Co. a settembre 2023, gli investitori stranieri hanno già immesso più di 18 miliardi di dollari nei mercati obbligazionari indiani negli ultimi 12 mesi”. La responsabile per l’Europa Sandrine Hadrys ha poi aggiunto che “l’India è il secondo più grande mercato emergente e la quinta maggiore economia al mondo. Le obbligazioni indiane offrono attualmente rendimenti del 6,5-7%, significativamente più alti, del 3-4%, rispetto alle loro controparti nei mercati sviluppati”.