La tecnologia quantistica sembra riscuotere grande interesse tra gli investitori: dopo soli otto mesi dal lancio, avvenuto nel maggio 2025, il VanEck Quantum Computing Ucits Etf ha già raggiunto un patrimonio di mezzo miliardo di dollari. Il VanEck Quantum Computing Ucits Etf è il primo Etf in Europa che consente agli investitori di investire in modo diversificato in aziende attive nella tecnologia del calcolo quantistico
"Attualmente, nel campo della tecnologia quantistica e del calcolo quantistico si osservano numerosi importanti progressi e successi scientifici e tecnologici", spiega Moritz Henkel, product manager di VanEck Europe. "Ad esempio, lo scorso anno il Premio Nobel per la Fisica è stato assegnato a tre scienziati della fisica quantistica, che con le loro ricerche hanno inviato un segnale importante a favore della credibilità scientifica del quantum computing. Inoltre, a metà ottobre dello scorso anno, l'azienda IonQ ha raggiunto un nuovo record mondiale di precisione, segnando un traguardo fondamentale verso un hardware quantistico utilizzabile nella pratica".
Attualmente, l'Etf investe in 30 aziende a livello globale. Da un lato, include le cosiddette aziende pure play, che generano la maggior parte dei propri ricavi da tecnologie o servizi di quantum computing. Dall’altro lato, il fondo può investire anche in società leader nella ricerca e nello sviluppo di computer quantistici o che già applicano questa tecnologia. La selezione si basa, tra l’altro, sul numero di brevetti rilevanti già concessi a un’azienda nel campo del quantum computing.
Grazie a questo processo di selezione mirato, il portafoglio può includere non solo pionieri innovativi come IonQ, Rigetti o D-Wave, ma anche aziende tecnologiche, industriali e finanziarie affermate come Ibm, Alphabet, Honeywell o Bank of America, che affrontano in modo proattivo l’era quantistica. Gli investitori dovrebbero tuttavia considerare che l’elevata volatilità dei titoli tecnologici può comportare significative oscillazioni di valore dell’Etf