Le corse borsistiche dei titoli dell’intelligenza artificiale e di quelli della difesa hanno confermato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il mondo sta cambiando con una rapidità difficile da prevedere fino a pochi anni fa. E che il mercato, come spesso avviene in questi casi, se ne è accorto in anticipo.
Investire nei megatrend, ossia le forze che sono alla base di questo cambiamento, è sempre più visto come il modo ideale per esporre il proprio portafoglio alla trasformazione in atto. Ma la vera domanda ora è un’altra: dopo un 2024 in cui l’AI da una parte e la difesa dell’altra hanno dominato (per opposte ragioni) la mappa dei megatrend globali, cosa bisogna aspettarsi per il 2025? Visto il periodo dell’anno la domanda può essere posta anche in un altro modo: quali temi di investimento possono rivelarsi come i più interessanti regali di Natale da trovare sotto l’albero?
La società di gestioneWisdomTree, censisce quelli che la società di gestione specializzata in Etf tematici ha individuato come i megatrend in atto: 46 temi di investimento, raggruppati in quattro macro-aree (rivoluzione tecnologica, rivoluzione socio-demografica, cambiamenti geopolitici e pressioni ambientali), ognuna delle quali divisa a sua volta in due sottogruppi. Orientarsi tra le forze che stanno plasmando il mondo non è semplice: si va dalla già citata intelligenza artificiale (i cui Etf dedicati hanno registrato nel 2024 performance fino al 38%) all’istruzione, dalla corsa allo spazio all’acqua, dalla robotica alla new entry di quest’anno: il nucleare, un tema che, soprattutto in Europa, è assai caro all’industria e sempre più centrale nel dibattito politico.
L’intelligenza artificiale rimarrà il megatrend centrale anche nel 2025 secondo Mobeen Tahir, director macroeconomic research & tactical solutions di WisdomTree. Ma con una distinzione importante rispetto all’anno che sta per finire. «Gli investitori che cercano un'esposizione pura all'AI ai temi a essa correlati si troveranno in genere a detenere un buon mix di società a media e piccola capitalizzazione. Prevediamo che questo approccio sarà fruttuoso per chi investe nel megatrend». Il che significa che il rally si estenderà oltre il gigante del settore, Nvidia. «Mentre Nvidia domina comprensibilmente i titoli dei giornali, data la leadership dell'azienda nel settore dei semiconduttori e la sua ascesa astronomica negli ultimi anni, anche altre aziende come Qualcomm, Broadcom, Micron Technology e Marvell Technology stanno facendo passi da gigante senza lo stesso clamore», evidenzia il money manager.
Per capire che aria tira a livello di megatrend, una buona fotografia la offre Rahul Bhushan, global head of index di Ark Invest Europe, che analizza i flussi sugli Etf tra gennaio e novembre 2024. «Da inizio anno», spiega il money manager, «gli Etf smart grid hanno registrato afflussi per 405 milioni di dollari, sottolineando come con l’espansione delle infrastrutture digitali le reti intelligenti saranno fondamentali per gestire l'energia in modo efficace». Questi afflussi, aggiunge Bhushan, «collocano questo tema al secondo posto nel 2024, dietro solo all’intelligenza artificiale, che in 11 mesi ha raccolto la ragguardevole cifra di 1,78 miliardi». Al contempo, il contraltare del boom dell’AI sono stati i deflussi dalla robotica, che negli 11 mesi ha subito riscatti per quasi 1 miliardo. «Deflussi importanti da inizio anno anche per le energie pulite e per il tema veicoli elettrici e batterie, con un bilancio in negativo rispettivamente per 834 milioni e 761 milioni di dollari», conclude il gestore.
Cosa ne è stato invece del megatrend per antonomasia, la sostenibilità ambientale? Un tema che sta vivendo una stagione complessa, messo all’angolo sia dal revival dei titoli della difesa (favoriti dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente) sia dall’elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump, che in campagna elettorale ha fatto trapelare una netta propensione per le energie tradizionali, petrolio in primis. Ma secondo molti gestori il trend di fondo resta e non verrà messo in discussione dai tanti venti contrari. Lo spiega Stefan Hofrichter, head of global economics & strategy di Allianz Global Investors (GI) «Prevediamo che i megatrend globali dominanti continueranno nel 2025», osserva lo strategist. «La transizione energetica e i fattori di sostenibilità sono parte integrante dell’approccio di molti operatori di mercato, e un potenziale arretramento nelle politiche verdi degli Stati Uniti potrebbe non avere l’impatto negativo che alcuni temono, considerata la fase di mitigazione e adattamento attualmente in atto». (riproduzione riservata)