Nel 2025 le reti Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking hanno registrato 500 nuovi inserimenti tra private banker e consulenti finanziari. Un risultato che avvicina la divisione private del gruppo Intesa Sanpaolo alla soglia dei 7.000 professionisti complessivi e conferma una strategia di crescita fondata sul rafforzamento delle reti.
La dinamica si inserisce in un percorso che combina sviluppo organico, ricambio generazionale e capacità di attrarre professionisti di alto profilo, in un contesto di mercato sempre più competitivo.
Le assunzioni di particolare rilievo registrate lo scorso anno hanno contribuito in modo significativo al rafforzamento qualitativo delle reti del gruppo. In Fideuram sono entrati Federica Pulcioni, Paolo Mombrini e Andrea Canavesi in Lombardia, territorio centrale per il private banking, e Luisa Cianfrone in Veneto, area ad alta densità di clientela imprenditoriale. IW Private Investments ha rafforzato la propria presenza nel Lazio con l’ingresso di Roberto Bovalino, mentre Intesa Sanpaolo Private Banking ha potenziato il presidio sull’Area Key Client con l’arrivo di Sergio Monforte. Inserimenti mirati che confermano l’attenzione del gruppo verso profili di elevata esperienza e consolidano la copertura commerciale nelle aree a maggiore valore strategico.
Alcune delle new entry sono arrivate da Mediobanca, a seguito dell’incertezza prodotta dalla battaglia sull’ops di Montepaschi. I due acquisti principali sono stati Gianluca Piacenti e Alessandro Vagnucci, entrambi con portafogli superiori al miliardo di euro.
«Nel 2025 il nostro impegno nel reclutamento ha fatto la differenza, confermandosi un motore imprescindibile per la crescita delle Reti», ha dichiarato Andrea Ghidoni, Responsabile Rete e Coordinamento Commerciale Fideuram.
Nel corso dell’anno sono stati inseriti 460 private banker nelle reti Fideuram, Sanpaolo Invest e IW Private Investments, a cui si aggiungono i professionisti entrati a far parte della rete di Intesa Sanpaolo Private Banking. «Un risultato che testimonia la forza e l’attrattività del nostro modello», ha aggiunto Ghidoni.
La crescita delle reti è sostenuta in larga parte dalle iniziative Next Generation, dedicate ai giovani consulenti finanziari. Oltre il 50% dei nuovi ingressi del 2025 proviene infatti da questi programmi, a conferma di una strategia orientata al futuro.
«La spinta verso il futuro è chiara», ha sottolineato Ghidoni, evidenziando come il ricambio generazionale proceda di pari passo con l’attenzione alla diversità. La componente femminile rappresenta circa un terzo dei nuovi inserimenti, «a conferma di un impegno concreto verso diversità e inclusione».
Il 2025 si conferma un anno di grande slancio per le reti di consulenti finanziari, che hanno registrato una raccolta netta in forte crescita, sostenuta dal buon andamento dei mercati che ha nuovamente trainato il risparmio gestito. Secondo i dati Assoreti a fine novembre, nei primi undici mesi dell’anno il saldo complessivo si è attestato a 53,9 miliardi di euro, con un incremento del 19% rispetto ai 45,3 miliardi raccolti nello stesso periodo del 2024, a sua volta in crescita del 18,8% rispetto ai primi undici mesi del 2023.
Nella classifica per società, al vertice si conferma Fideuram con flussi netti per oltre 9,4 miliardi, seguita da vicino da Fineco con 8,7 miliardi. Sul podio sale anche Banca Mediolanum con 8,4 miliardi, seguita da Allianz Bank (6,1 miliardi), Banca Generali (5,3 miliardi) e Mediobanca Premier (4 miliardi).