Le nuove tecnologie stanno potenziando la capacità commerciale di assicurazioni e banche che, grazie in particolare all’intelligenza artificiale generativa, sono oggi in grado di fare molto di più e meglio, ottimizzando i processi e aumentando la qualità dei servizi forniti ai clienti. I canali fisici, che restano centrali nella distribuzione assicurativa, grazie all’AI generativa, sono pronti a trasformarsi in «super agenti», protagonisti di una nuova rivoluzione che promette di trasformare il settore assicurativo più di altre industrie.
«I dati del settore evidenziano la continua e rinnovata centralità della figura dell’agente di assicurazione nel modello distributivo delle compagnie. Gli agenti hanno dimostrato di essere determinanti durante la pandemia, mantenendo salda la relazione con i propri clienti e ora, con la ripresa dell’industria, stanno tenendo salda la propria market share pronti a vedersi ulteriormente accrescere il ruolo grazie alle nuove tecnologie», spiega Daniele Presutti, senior managing director di Accenture anticipando i temi che saranno al centro della XXV edizione dell’Insurance Day che il 7 ottobre vedrà confrontarsi gli amministratori delegati, i direttori generali e i top manager delle principali assicurazioni.
L’evento, organizzato da MF-Milano Finanza, in collaborazione con Accenture, sarà trasmesso in diretta tv di Class Cnbc, in streaming su milanofinanza.it. italiaoggi.it e in diretta di Linkedin di MilanoFinanza. L’Insurance Day aprirà la settima edizione del Milano Festival delle Assicurazioni e della Previdenza, tre giorni di appuntamenti che si chiuderanno giovedì 9 ottobre dedicati ai protagonisti del settore assicurativo e previdenziale.
Le previsioni sui trend economici del settore stimano una crescita dei premi complessivi nel 2025 dell’8,1% rispetto all’anno 2024, a 182 miliardi, spinti sia dal ramo Vita sia da quello Danni. Il primo dovrebbe arrivare a oltre 129 miliardi, con un incremento dei premi dell’8% mentre il comparto Danni dovrebbe raggiungere i 21,3 miliardi nel settore auto (+8,2%) e i 31,3 miliardi in quello non auto (+8,7%). «Un settore, quest’ultimo che, sta registrano negli ultimi anni una crescita sostenuta e costante.
L’Italia sta finalmente iniziando a colmare la sua storica sottoassicurazione rispetto ad altri Paesi europei», sottolinea Presutti, con i premi Danni che oggi sono arrivati a rappresentare l'1,9% del prodotto interno lordo rispetto all’1,2% del passato. L’incremento dei volumi di attività delle compagnie è anche sostenuto da un aumento della redditività.
Il combined ratio nel ramo Danni, che misura il rapporto tra sinistri e costi rispetto ai premi incassati si è collocato nel primo semestre del 2025 al 91,8%. Un dato che evidenzia ottimi margini di guadagno per le assicurazioni che nel 2023, quando l’indice era arrivato a superare il 104% a causa di 6 miliardi di sinistri per le catastrofi, avevano invece subito perdite con le uscite che avevano superato le entrate.
Anche nel ramo Vita il primo semestre del 2025 si è caratterizzato per un ritorno a flussi netti positivi, tra nuove sottoscrizioni e riscatti, pari a 2,8 miliardi, dopo i deflussi di 3,3 miliardi del 2024 e di 21,9 miliardi del 2023, per la concorrenza subita dalle polizze da altri prodotti a maggior rendimento. «In questo scenario di crescita gli agenti hanno tenuto salde le proprie quote di mercato, protagonisti in particolare nel ramo Danni, con il 72,9% dei premi distribuiti che vengono intermediati da loro e quasi il 14% del Vita dove il ruolo principale è delle banche, con il 56%».
Ora, grazie alle nuove tecnologie, «potranno trasformarsi in super agenti, con l’intelligenza artificiale generativa che potrà moltiplicare le loro competenze», spiega Presutti, e «non si tratta semplicemente di agenti umani supportati da strumenti digitali ma di un nuovo modello in cui persona e algoritmi collaborano in modo complementare».E non è solo l’offerta a cambiare, ma anche la domanda. Secondo un recente report di Accenture l’AI generativa è già diventata un compagno fedele cui chiedere consigli per gli acquisti.
L’industria assicurativa è pronta a fare da apripista nell’innovazione tecnologica, e sarà tra quelle più impattate dalle potenzialità offerte dall’AI generativa che ha già iniziato ad avere effetti benefici nel post vendita e nell’assistenza: dalla gestione delle frodi, alle denunce dei sinistri. «Ancora limitato è invece l’utilizzo nel marketing e nella distribuzione ed è proprio in questo ambito che il ruolo della AI generativa potrà avere un impatto dirompente per l’industria», conclude Presutti, «consentendo per esempio una profilazione dei clienti più accurata e campagne iper personalizzate e non è più una promessa futura ma una risorsa già in campo che richiede nuove competenze e giovani talenti che l’industria dovrà riuscire ad attrarre». (riproduzione riservata)