L’inchiesta della procura di Torino sulle presunte irregolarità fiscali legate al patrimonio di Marella Caracciolo avviata su esposto della figlia Margherita Agnelli de Pahlen punta a ricostruire tutti i passaggi con i quali la vedova di Gianni Agnelli ha consentito al nipote John Elkann e ai fratelli Lapo e Ginevra (primi figli di Margherita) di prendere il controllo della Dicembre, la società semplice alla base dell’impero Exor.
L’indagine del procuratore aggiunto Marco Gianoglio con i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti e condotta dal nucleo della Guardia di Finanza di Torino guidato dal colonnello Alessandro Langella ha acquisito una serie di atti, già presenti nella causa civile promossa da Margherita per l’annullamento della successione della madre Marella e dell’Avvocato, oltre a sentire come testimone il personale di servizio per verificare dove effettivamente avesse vissuto Marella Caracciolo nel 2018 e 2019, anno in cui morì.
Ma non solo: a Torino – secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza – è in corso un secondo procedimento che coinvolge anche la Camera di Commercio, che ha iscritto il passaggio di quote della nuda proprietà del 41,3% della Dicembre venduta da Marella ai tre nipoti. Questi atti – ha sostenuto in un’azione civile avviata nel 2022 l’avvocato Dario Trevisan, legale di Margherita Agnelli – non sarebbero presentati nelle forme richieste per l’iscrizione a libro soci né sarebbero attendibili i documenti bancari della banca Pictet di Ginevra che attestano il passaggio di denaro (80 milioni circa) da conti nella titolarità dei tre Elkann a Marella Caracciolo. Da qui il sospetto di Margherita, girato agli inquirenti, che si tratti di una vendita simulata che in realtà nasconde una donazione.
L’aspetto apparentemente collaterale dell’iscrizione dei soci nella Dicembre in Camera di Commercio nella complessa vicenda della successione Agnelli in realtà può aprire uno squarcio importante nella ricostruzione degli eventi anche per i magistrati che stanno mettendo assieme i vari passaggi delle quote della Dicembre.
La domanda fondamentale è una: dove sono gli originali dei contratti di cessione della nuda proprietà del 41,3% della Dicembre da Marella ai tre nipoti (20% a testa a Lapo e Ginevra, e l’1,5% a John che così si è consolidato al 60%, avendo già ricevuto il 25% in donazione dal nonno e un altro 33,7% dalla nonna)? Alla Camera di Commerio – contesta Margherita – non sono state depositate né le scritture private originali né le copie autentiche. Alla base dell’iscrizione c’è un’attestazione dei tre Elkann davanti al notaio Remo Morone, che nel suo atto parla non di un documento «conforme all’originale» ma di una «copia conforme al documento a me esibito». Che – sospetta Margherita – potrebbe non essere stato l’originale.
Questa strada della contestazione in Camera di Commercio nel 2022 aveva portato a una breve cancellazione dall’elenco soci dei tre Elkann, che poi hanno sanato la situazione appunto con la presentazione del documento del notaio. Ma Margherita ha avviato una nuova causa contestando anche i documenti della nuova iscrizione. Una decisione potrebbe arrivare a breve.
Una sentenza favorevole a Margherita potrebbe avere effetti dirompenti, specialmente se anche il tribunale civile di Torino si pronunciasse – se non sospenderà nuovamente il procedimento in attesa degli analoghi giudizi svizzeri – per l’annullamento dapprima del patto transattivo e dell’accordo successorio con il quale Margherita rinunciò nel 2004 all’eredità del padre e a quella futura della madre in cambio di 1,3 miliardi, quindi dell’annullamento della vendita della quote della Dicembre che – nell’ambito del patto stesso – erano state cedute da Margherita a Marella, e infine per l’annullamento dei tre testamenti svizzeri di Marella che nominano unici eredi i tre Elkann; tutto ciò, sempre che venga riconosciuta che la successione deve seguire il diritto italiano, in quanto Marella era effettivamente residente a Torino e non in Svizzera. Da sempre la famiglia Elkann ha negato che il controllo della Dicembre da parte di John possa essere messo in discussione dalle azioni della madre Margherita. (riproduzione riservata)