Prosegue il percorso di espansione in Italia per lo studio legale internazionale Hogan Lovells. L’avvocato Domenico Gullo si unisce allo studio come partner all’interno del dipartimento global regulatory e ip. Basati a Roma, Gullo e il suo team hanno una consolidata esperienza che abbraccia il diritto della concorrenza europeo e nazionale e la tutela dei consumatori.
L’arrivo di Gullo è destinato a potenziare la capacità dello studio di fornire assistenza legale specializzata in un’area regolatoria sempre più complessa e in rapida evoluzione. Il partner è riconosciuto a livello internazionale per la sua attività in ambiti complessi quali le indagini su cartelli, l'abuso di posizione dominante e gli aiuti di Stato (State Aids). Assiste regolarmente clienti di settori chiave come i servizi finanziari, il gaming, le telecomunicazioni, l'energia e le infrastrutture (energy & infrastructure) e i trasporti, rappresentandoli davanti a istituzioni cruciali quali la Commissione Europea, L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e i tribunali nazionali.
La nomina si inserisce in una serie di ingressi significativi che sottolineano l’impegno strategico di Hogan Lovells in Italia, proprio nell’anno in cui lo studio celebra il suo 25° anniversario di presenza nel Paese. «L’arrivo di Domenico conferma l’impegno strategico dello studio nella crescita in Italia e consolida ulteriormente il percorso di sviluppo che abbiamo intrapreso a partire dal febbraio 2024, con l’ingresso di oltre 60 nuovi professionisti nelle sedi di Milano e Roma, di cui 15 soci. Ulteriore forte segnale del nostro posizionamento sul mercato italiano», ha spiegato Patrizio Messina, managing partner per l’Italia.
Anche a livello globale l’ingresso è considerato un rafforzamento fondamentale. Christoph Wünschmann, global co-head del dipartimento Antitrust, Competition and Economic Regulation di Hogan Lovells, ha aggiunto che l’arrivo di Gullo «rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell’offerta in materia di concorrenza in Italia e favorirà una maggiore sinergia con gli altri uffici internazionali chiave, come Bruxelles, dove vantiamo team di altissimo livello». (riproduzione riservata)