Dopo Claudio Sforza chiamato a risollevare le sorti di Benetton Group, l’amministratore delegato di Edizione Enrico Laghi arruola un altro top manager proveniente dal mondo istituzionale romano da mettere a servizio della holding della famiglia Benetton.
Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, Matteo Fanciullacci, attuale head of corporate m&a di Cdp Equity, sarà il nuovo chief financial officer di Edizione. Il board della cassaforte di Ponzano Veneto ha già dato disco verde alla nomina del dirigente, che prenderà servizio il primo giugno. Quarantatré anni, Fanciullacci sostituirà Sandro Saccardi, storico manager dei numeri di Edizione (siede anche nei consigli di numerose controllate della galassia Benetton), che è vicino alla pensione ma resterà nel gruppo fino a fine anno per il passaggio delle consegne. A diretto riporto del cfo continuerà a lavorare invece Valentina Martinelli (direttriceore amministrazione, finanza e controllo), che con Saccardi presidia l’area finanza della holding ma con un ruolo più da controller.
La chiamata di Fanciullacci si inserisce nel percorso di managerializzazione che Laghi e il presidente Alessandro Benetton stanno portando avanti a Treviso e nelle varie partecipate del gruppo. Con un portafoglio da quasi 13 miliardi, Edizione detiene business diversificati internazionali presenti in 24 Paesi e che vanno dalle concessioni autostradali (Abertis) e aeroportuali (Adr) - gestite dalla piattaforma infrastrutturale Mundys da cui arriva metà del valore - alla ristorazione e al travel retail (Avolta), dalle partecipazioni finanziarie in Generali (4,8%) e Mediobanca (2,2%) e tlc (Cellnex) al business agricolo (Maccarese, Cirio e Compania de Tierras Sud Argentino) e dell’abbigliamento (Benetton Group e Olimpias). In più, a Treviso sono allo studio ulteriori diversificazioni nelle energie rinnovabili (Edizione Renewables) e nei data center.
Grazie a un curriculum fatto di incarichi nel settore privato all’estero e in quello pubblico, Fanciullacci ha un mix di esperienze che ben si sposa con il portafoglio industriale di Edizione. Bocconiano, il manager ha un passato da analista finanziario in Deutsche Bank, Merrill Lynch e in Goldman Sachs, dopodiché nel 2018 ha assunto il ruolo di cfo di Cassa Depositi e Prestiti, siedendo anche nei board di alcune partecipate come Kedrion e Open Fiber. Dal 2019 è head of corporate m&a di Cdp Equity, il braccio operativo che gestisce la galassia industriale della Cassa: da Aspi a Fincantieri ed Euronext e da Saipem a Nexi, Ansaldo e Webuld, per citare le più importanti.
A fine giugno verrà rinnovato anche il board di Edizione: dopo i quattro candidati indipendenti (Vittorio Pignatti, Irene Boni, Laura Zanetti e Annachiara Svelto), i quattro rami familiari voteranno i loro rappresentanti in cda. (riproduzione riserve)