skin track
Risparmio Gestito Leggi dopo

Il prossimo travaso di ricchezza andrà alle donne

di Alessandra Losito
Milano Finanza - Numero 171 pag. 35 del 31/08/2024

Il 94% delle donne crede che il proprio potere finanziario sia sottovalutato, mentre solo il 17% degli uomini ritiene che saranno le donne le maggiori beneficiarie del prossimo imponente travaso di ricchezza. La ricerca di Ellvest, che traccia la strada al fenomeno della femminilizzazione del wealth management, fotografa una forza motrice che ha il potenziale di rimodellare completamente la società e le sue credenze sulle donne e il benessere finanziario.

Questa forza risiede nel trasferimento di ricchezza in atto, che sarà un tema dominante del prossimo ventennio e che ha in sé il potenziale per cambiare radicalmente il wealth management, un settore vissuto finora su un ordine apparentemente immutabile. Le stime sono diverse, ma tutte portano a cifre molto rilevanti nell'ordine di miliardi; si fa riferimento, in genere, al mercato Usa essendo il più importane e rappresentativo per i detentori di grandi patrimoni. Secondo Knight Frank, si parla di 90 mila miliardi di dollari di asset destinati a passare di mano da Silent Gen e Boomer verso Milllennial e Gen Z. Anche in Italia il trend è in linea con i volumi internazionali. Sono infatti circa 2 mila miliardi di dollari i risparmi destinati a transitare da genitori e nonni a figli e nipoti da qui al 2030. Di questo travaso generazionale di ricchezza in realtà si parla molto, ma lo si fa in relazione all'ingresso nell'arena degli investimenti di Milllennial e Gen Z. C'è però un altro angolo della visuale trascurato: prima di finire in mano ai più giovani, questa ricchezza globale transiterà per alcuni anni nelle mani delle donne (mogli e figlie), la cui vita media è di circa 7-10 anni più lunga di quella degli uomini. Quest'ultimo è senza dubbio un trend di grande rilevanza e nuovo. Negli Usa si stima che entro i prossimi dieci anni le donne erediteranno circa 30 mila miliardi di dollari, pari a un terzo del valore di ricchezza totale del wealth transfer previsto per il prossimo ventennio. E ancora, le asiatiche riceveranno 27 mila miliardi entro il 2026, avendo già superato le europee. Tutto questo ha chiaramente delle conseguenze sugli operatori del wealth management. Senza significativi cambiamenti nella strategia dei gruppi di gestione patrimoniale e una maggiore diversificazione demografica tra i consulenti, il settore potrebbe non farsi trovare pronto ad affrontare questo nuovo paradigma.

Va rilevato che, secondo McKinsey, tra il 2012 e il 2021, il 70% della crescita degli asset è stata dovuta alla performance dei mercati finanziari. È importante saper quindi individuare nuove strategie a supporto dello sviluppo di questo settore, che non può basarsi esclusivamente sul buon andamento di azioni e obbligazioni. Poche grandi aziende hanno al momento programmi di formazione adeguati per sostituire i professionisti senior che hanno guidato la crescita del wealth management in passato. Di conseguenza, la forza lavoro in questo settore sta invecchiando (il 50% dei consulenti ha più di 55 anni, secondo Cerulli Associates, un dato che è simile in Usa e in Italia). Ciò significa che le donne, una volta che riceveranno ingenti guadagni finanziari, rischiano di non avere il supporto finanziario di cui necessiteranno. Per questo motivo, è fondamentale fin da subito coinvolgere le donne nella gestione dei patrimoni finanziari di famiglia, così da poter anch'esse costruire una relazione di fiducia con quello che oggi è il consulente del marito o del padre, ma con cui un domani si troveranno a doversi interfacciare da sole. Secondo la già citata indagine di Ellvest, solo il 38% delle donne afferma di avere un consulente finanziario che può aiutarle a gestire un'improvvisa fortuna finanziaria. E solamente la metà delle intervistate sa a chi rivolgersi in caso di improvviso aumento di ricchezza, rispetto al 72% degli uomini.

Cosa ricercano le donne nella consulenza finanziaria? Da diverse indagini emerge come le donne ricerchino qualcosa di diverso in un consulente finanziario rispetto a quanto storicamente offerto: meno trading, meno gergo, meno rischi inutili. Vogliono comprendere a fondo i rischi che corrono e farlo attraverso una maggiore educazione finanziaria, pianificazione, investimenti basati su obiettivi, filantropia e investimenti in linea con principi ambientali, sociali e di governance. Il wealth management è pronto per questo cambiamento? (riproduzione riservata)

*country head Italia di Pictet Wealth Management



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza