Negli ultimi dieci anni, mentre molte grandi opere infrastrutturali italiane hanno incontrato ostacoli, rallentamenti o lunghi tempi di attesa, la Lombardia ha saputo trasformare diversi progetti strategici per la mobilità nazionale in realtà operative. Nel mio periodo alla guida di Cal – Concessioni Autostradali Lombarde – abbiamo seguito percorsi complessi, dall’iter autorizzativo fino alla fase realizzativa, portando a compimento infrastrutture attese da anni e considerate fondamentali per il territorio.
La missione affidata a Cal era chiara: verificare che attraverso una sinergia efficace tra settore pubblico e privato, anche grazie al project financing, fosse possibile costruire opere di interesse generale riducendo il peso diretto sulla finanza pubblica.
Brebemi, Tangenziale Est Esterna e Pedemontana Lombarda rappresentavano infrastrutture pianificate da tempo ma rimaste a lungo in attesa di attuazione. Il contributo di Cal è stato quello di accompagnare questi interventi verso la realizzazione concreta, trasformandoli in opere moderne, sicure e funzionali. In un contesto nazionale caratterizzato spesso da ritardi e difficoltà nell’avanzamento dei grandi cantieri, l’esperienza lombarda ha dimostrato come una combinazione di programmazione, competenze tecniche e responsabilità gestionale possa produrre risultati tangibili.
I dati sintetizzano il percorso compiuto: le infrastrutture sviluppate attraverso il sistema Cal hanno generato investimenti per 4,6 miliardi di euro, con circa 1,5 miliardi di risorse pubbliche e un rilevante contributo di capitali privati. Sono stati completati 136 chilometri di rete autostradale e oltre 110 chilometri di viabilità ordinaria e opere complementari. Parallelamente, il sistema ha garantito allo Stato oltre un miliardo di euro attraverso Iva, Ires, Irap e altre entrate fiscali.
Tra le opere più rappresentative figura A35 Brebemi, che nel tempo ha assunto un ruolo che va oltre il semplice collegamento viario tra Milano e Brescia, diventando uno strumento di crescita economica per le aree attraversate. Nel periodo 2014-2023 l’infrastruttura ha prodotto benefici stimati in 1,2 miliardi di euro, grazie alla riduzione dei tempi di percorrenza, alla diminuzione dei costi logistici, al miglioramento della sicurezza e alla riduzione delle emissioni.
Ogni anno milioni di ore vengono risparmiate dagli utenti e diminuisce la pressione sulla rete stradale tradizionale. Inoltre, lungo il tracciato hanno scelto di insediarsi oltre 80 nuove aziende appartenenti ai settori della logistica, della manifattura e dei servizi. Un segnale concreto di come un’infrastruttura efficiente possa generare attrattività, nuovi investimenti, occupazione e maggiore competitività per un intero territorio.
L’affidabilità dimostrata nella gestione dei tempi, dei costi e delle fasi operative ha portato Regione Lombardia ad affidare a Cal anche altri interventi strategici. Un esempio significativo riguarda le opere olimpiche di Bormio: lo Ski Stadium e lo Ski Park, completati in anticipo rispetto alle scadenze e nei limiti dei budget disponibili, rappresentano un patrimonio destinato a rimanere sul territorio anche dopo Milano-Cortina 2026.
A questi interventi si aggiungono i lavori sulla Paullese, la variante di Goito, oltre a ponti, gallerie e altre opere territoriali, che confermano il ruolo di Cal come struttura capace di accompagnare progetti complessi dalla pianificazione alla consegna finale, garantendo qualità, rispetto dei tempi e corretta gestione delle risorse.
A dieci anni di distanza, il bilancio restituisce l’immagine di una fase di forte sviluppo infrastrutturale che ha contribuito a rafforzare il sistema lombardo in un periodo cruciale. L’esperienza della Lombardia dimostra che anche le opere strategiche possono essere realizzate rispettando tempi programmati, vincoli economici e obiettivi di qualità, quando esistono capacità progettuale, strumenti adeguati e una gestione orientata ai risultati.
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*ex amministratore delegato
Concessioni Autostradali Lombarde