Diversificazione e internazionalizzazione delle produzioni. Sono due degli obiettivi che si pone la Film Commission Torino Piemonte (Fctp), presieduta da Beatrice Borgia e diretta Paolo Manera, che ha concluso il 2024 con 228 progetti realizzati sul territorio, dimostrando di aver saputo rispondere con forza alla contrazione che ha interessato il settore audiovisivo. In che modo? «Grazie all’investimento nel tempo sulla filiera locale di professionisti, produttori e imprese, che si sono strutturati in maniera sempre più efficiente beneficiando anche dei fondi messi a disposizione dalle nostre istituzioni» spiega Borgia.
Risorse che nel 2025 ammontano a oltre 8 milioni di euro, a sostegno della produzione audiovisiva, di cui 7 milioni dalla Regione Piemonte destinati alla realizzazioni di lungometraggi e serie tv, più circa un milione messo a disposizione dai bandi Fctp. Con una finalità molto chiara, quella di sviluppare tutta la filiera dell’audiovisivo per rafforzare le capacità imprenditoriali del territorio, la cultura e creare un processo virtuoso di crescita e attrazione di nuovi progetti. Non limitandosi però solo a quelli nazionali, ma attirando anche «le produzioni internazionali, che devono potersi integrare con le realtà locali, in uno scambio che deve essere proficuo per entrambi» sottolinea Manera.
Certo non è facile strutturare un sistema così complesso, che deve far fronte anche ai problemi nel settore audiovisivo che derivano inevitabilmente, spiega la presidente, «dai picchi di produzione, a cui reagire non è facile. C’è un tema di scalabilità del modello. La diversificazione è, in questo senso, una strategia per dare continuità ai flussi di produzione». Un’altra criticità, mette in evidenza Manera, è quella di un’industria che «in Italia è composta da tante realtà molto piccole che hanno bisogno di crescere e affermarsi con più forza» a fronte dei colossi internazionali. In uno scenario per il settore che quest’anno sembra decisamente più promettente. «Se il 2024 ha mantenuto una continuità, nel 2025 sarà un’esplosione. Abbiamo già un numero di giornate di ripresa pari a quelle dello scorso anno» dice Borgia. «Pensarsi come un’industria, puntare sull’internazionalizzazione e lavorare alle prospettive per più anni ci è servito per renderci più resilienti» ribadisce Manera.
Nel dettaglio le 228 produzioni sostenute da Film Commission Torino Piemonte nel corso del 2024, un numero in linea con i risultati record del biennio precedente, si è tradotto in 1.054 giornate di riprese che ha portato sul territorio, in continuità con gli anni precedenti, 19 lungometraggi, tra cui si evidenziano molte opere prime e seconde, così come altri generi sostenuti - 26 documentari, 55 cortometraggi, 122 tra spot pubblicitari, format TV e videoclip – mentre l’impatto della crisi generale è stato evidente nel numero delle serie tv, 6 nel corso dell’anno, in linea con un quadro in cui il blocco o rinvio è stato soprattutto quello dei progetti ad alto valore aggiunto.
Sul fronte internazionale da Rotterdam alla Berlinale e al Festival di Cannes, dal Tribeca al Festival di Locarno fino alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica a Venezia e alla Festa del Cinema di Roma sono 28 i titoli sostenuti da Fctp che sono stati selezionati nelle principali rassegne internazionali: un numero record che, grazie a progetti di altissima qualità come I dannati di Roberto Minervini, Le Délugè di Gianluca Iodice, Samia – Non dirmi che hai paura di Yasemin Samdereli e Deka Mohamed Osman, L’amica geniale – stagione quattro e La legge di Lidia Poet - seconda stagione, continua a rafforzare il posizionamento di Torino e del Piemonte. E sempre restando fra i grandi nomi, il regista premio Oscar Paolo Sorrentino per La grande bellezza sposterà a Torino dall’8 marzo per alcune settimane la lavorazione del suo nuovo progetto, La Grazia, interpretato da Toni Servillo, l’unico nome confermato al momento del cast, in arrivo sotto la Mole. (riproduzione riservata)