Nel 2024 le emissioni globali green e sostenibili hanno raggiunto quota 1,657 trilioni di dollari dagli 1,488 trilioni del 2023. «Questo aumento», spiega a MF Milano Finanza Andrea Diamanti, head Wholesale Banking di Ing Italia, «è stato principalmente guidato da un’emissione record nel primo trimestre e da buoni risultati nel terzo. A sostenere la crescita sono stati gli investimenti nella mitigazione climatica e nella transizione verso l'energia pulita, col 2030 che continua a rappresentare una scadenza cruciale per la decarbonizzazione. Le aspettative per il 2025 sono positive, anche se prevediamo che i livelli di emissione saranno leggermente inferiori rispetto ai picchi del 2021».
Se infatti il miglioramento della regolamentazione e il nuovo standard europeo per i green bond dovrebbero stimolare ulteriormente gli investimenti, pesa l’incognita Stati Uniti. «Il contesto politico negli Usa potrebbe frenare un po’ la crescita di questo settore», commenta Diamanti. «Sebbene molti Stati e aziende continueranno i loro impegni, l'incertezza a livello federale potrebbe rallentare i progressi. Tuttavia le altre regioni, come l'Asia e il Regno Unito, stanno mostrando segnali di crescita bilanciando l’effetto di un possibile rallentamento negli Usa».
A dominare il mercato della finanza sostenibile, con emissioni record per 688 miliardi di dollari, si confermano i green bond, «sostenuti», spiega Diamanti, «da un forte impegno globale verso la transizione ecologica e dalla capacità di attrarre un ampio bacino di investitori». Le previsioni indicano un'ulteriore crescita nel 2025.
I sustainability-linked bond, invece, si sono fermati a 39 miliardi di dollari nel 2024. «Tra i fattori che influenzano questa dinamica, si osserva un effetto stagionale, con una tipica ripresa verso la fine dell’anno dopo un rallentamento nei mesi estivi», precisa Diamanti. «Inoltre la natura irregolare del mercato del credito, legata alle tempistiche di finanziamento o rifinanziamento delle aziende, incide sul volume delle emissioni. L’uso crescente di strutture cosiddette dormienti, che permettono la conversione di prestiti in sustainability-linked loans entro un anno dalla firma, sta contribuendo alla mobilitazione di volumi, anche se questi non vengono inclusi nel reporting fino all’attivazione».
Quanto a Ing, nel 2024 ha superato gli obiettivi di finanza sostenibile, mobilitando a livello globale 130 miliardi di euro, il 13% in più rispetto al 2023 e l’8,3% in più sul target. «I risultati sono superiori alla crescita del mercato e in forte progresso verso il nostro obiettivo del 2027 di 150 miliardi all'anno di volumi di finanza sostenibile mobilitati. Green bond e sustainability-linked loan hanno rappresentato il 41% delle operazioni totali. Intanto in Italia, dove l’obiettivo è raddoppiare il volume d'affari entro il 2028, Ing guarda anche alle imprese upper mid-market, con fatturato dai 350 milioni di euro. «Questo segmento», fa notare Diamanti, «offre opportunità interessanti, soprattutto per le imprese italiane che operano in settori strategici - come alimentare, manifatturiero - ed emergenti, come food & agri e tmt & healthcare. Vogliamo supportarle nel loro percorso di crescita sia in termini di internazionalizzazione che di transizione sostenibile, grazie alla nostra rete internazionale e all’expertise nella finanza sostenibile».
Per Diamanti il focus su questi settori si inserisce nel più ampio piano di crescita di Ing in Italia e nella strategia di gruppo improntata alla sostenibilità, che si fonda su tre pilastri: ridurre le emissioni (Drive Down), finanziare le tecnologie sostenibili del futuro (Build Up), e includere tutti nel percorso di transizione (Include Everyone). «Anche se abbiamo fissato limiti chiari ai finanziamenti nel settore petrolifero e del gas, come l’interruzione dei finanziamenti per nuove trivellazioni e terminali di Gnl a partire dal 2025, il nostro impegno per la sostenibilità non va a discapito delle esigenze dei nostri clienti», sottolinea il manager.
«Ing supporta le aziende nel loro percorso di transizione, aiutandole a raggiungere i loro obiettivi. Vogliamo garantire che le attività finanziate siano allineate agli obiettivi globali di decarbonizzazione entro il 2050».
Negli scorsi mesi, Ing ha contribuito a progetti come il sostegno a Enel per l'emissione di un sustainability-linked bond da 2 miliardi di euro, e il finanziamento da 108 milioni di euro erogato a Eos Investment Management Group per un portafoglio di impianti fotovoltaici.
Inoltre, Ing Italia ha concesso un green loan da oltre 27 milioni di euro a Cbre Investment Management per l'acquisto di un complesso residenziale per studenti a Milano. «Si tratta del primo finanziamento nel settore dell'edilizia residenziale studentesca in Italia, un ambito che promuove la sostenibilità e l'inclusione sociale, rispecchiando i nostri impegni per un futuro più verde e accessibile a tutti», spiega Diamanti.
Tra le operazioni più recenti, Ing Italia ha agito in qualità di Mandate Lead Arranger e Hedging Provider, contribuendo a fornire ad Actarus Renewables, Eren Industries e Macquarie Capital un pacchetto finanziario di circa 240 milioni di euro per la realizzazione e la gestione di una piattaforma greenfield destinata alla produzione nazionale di biometano. (riproduzione riservata)