
Un anno complicato anche per le gestioni patrimoniali in titoli (gpm) e in fondi (gpf). Le linee hanno archiviato il 2022 con un risultato medio negativo del -10,2%, rispetto al -9,6% dei benchmark. I ribassi in contemporanea di azioni e obbligazioni hanno lasciato ai gestori ben pochi rifugi dove ripararsi. Tanto che sulle oltre 300 linee analizzate soltanto tre sono riuscite a mettere a segno un rendimento positivo nei 12 mesi. In cima alla classifica ci sono le gestioni che hanno sfruttato la forza del dollaro contro l'euro o quelle che hanno puntato sui bond legati all’inflazione visto il rialzo record dei prezzi. È il caso della gpf Comp. Monetario Dollaro Oicr di Eurizon che ha realizzato nel 2022 una performance del 6,98%, seguita dalla gpm Comp. Obblig. Tv Euro Mista sempre di Eurizon con l’1,2% e dalla gpm Inflation Linked del gruppo Credem con il +0,37%. I dati emergono dall'analisi condotta da MF-Milano Finanza, che ha raccolto i rendimenti ottenuti nei 12 mesi del 2022 dalle gestioni offerte dalle principali banche, sim e sgr. Nelle tabelle è riportata la performance a confronto con i benchmark. Per ognuna è stato indicato se è una gestione patrimoniale in titoli (gpm) o in fondi (gpf) e il tipo di benchmark utilizzato: l'indice di mercato (M) o quello Fideuram dei fondi comuni (F). Quasi tutti gli operatori hanno comunicato le performance al lordo delle commissioni di gestione.
Leggi l'articolo integrale e la tabella collegata, a cura di Marco Capponi e Paola Valentini, su Milano Finanza in edicola da sabato 28 gennaio.