
La pervasività dell'intelligenza artificiale è l'elemento che caratterizza non solo la rapida diffusione di questa tecnologia, ma anche la percezione da parte del mercato dei suoi futuri sviluppi. Non sorprende quindi che al fianco dell'adozione nell'ambito della finanza operativa e del fintech si stiano facendo strada applicazioni anche nel mondo della consulenza finanziaria.
Lo conferma il rapporto di Cerulli Associates "US Intermediary distribution 2024: maximize product distribution through financial advisors".
Nonostante lo studio si rivolga principalmente a un mercato della consulenza, quello degli Stati Uniti, che è sostanzialmente (per normativa, diffusione della digitalizzazione, segmentazione del target, etc.) differente da quello europeo, contiene tuttavia indicazioni di tendenza da non sottovalutare.
Dallo studio di Cerulli emerge che "l'intelligenza artificiale continua a guadagnare slancio come strumento per migliorare la strategia di segmentazione e copertura"; si tratta quindi di un livello utlteriore di evoluzione rispetto all'utilizzo dell'analisi dei dati da parte dei gestori"per comprendere meglio le preferenze e le opportunità dei consulenti".
I dati del rapporto evidenziano infatti come nel rapporto tra asset manager e consulenti, "più della metà (54%) dei gestori attualmente utilizza o prevede di utilizzare l'IA entro i prossimi 12 mesi come parte della propria strategia di segmentazione dei consulenti".
Secondo Andrew Blake di Cerulli, infatti, l'IA può contribuire a determinare con maggiore accuratezza la segmentazione dei consulenti e la strategia di copertura "attraverso l'identificazione di dati fruibili in mezzo a enormi quantità di informazioni".
Identificazione, quindi, seguita da un'efficace selezione e analisi dei dati stessi. E questo processo appare ancora più evidente e importante nell'ambito della distribuzione di investimenti alternativi. "Man mano che i gestori tradizionali acquisiscono esperienza nel settore alternative, l'IA può aiutare a determinare approcci efficaci per indirizzare i consulenti". E raggiungere segmenti di clientela che altrimenti resterebbero fuori dal radar.
Nel complesso, conclude il report, "l'uso efficace dell'intelligenza artificiale da parte dei gestori inizierà con input di dati di qualità che aiuteranno questi strumenti a fornire migliori raccomandazioni personalizzate sui prodotti e strategie di marketing mirate".
Ma ovviamente è difficile pensare che l'utilizzo dell'IA si fermi qui. Il panorama della distribuzione è in continua e rapida evoluzione, per cui gli asset manager incrementano costantemente tipologia e qualità dei prodotti in parallelo con la capacità di gestirli.