Doppio fronte m&a per Generali sull’asset management. Sul tavolo dell’amministratore delegato della compagnia assicurativa, Philippe Donnet non c’è soltanto il maxi-dossier Natixis. Secondo quanto riferiscono alcune fonti finanziarie a MF-Milano Finanza, ai piani alti del Leone si stanno esaminando anche altri target. Il motivo? Perfezionare la strategia industriale su Generali Investments Holding (Gih), la controllata che supervisiona tutte le attività di gestito a livello globale del Leone con 840 miliardi di euro di masse e per cui a Trieste si sta studiando le nozze con il gestore francese da 1.200 miliardi di euro di asset.
In particolare, sarebbero in fase di valutazione altri due-tre asset manager americani di taglia più piccola rispetto a Conning - operazioni da mettere a segno sempre con carta o per cassa, a seconda del valore del target - per completare l’offerta del portafoglio prodotti della business unit guidata da Woody Bradford. Il top-manager statunitense è impegnato in prima persona nello screening delle possibili prede. Oltre ai 144 miliardi di dollari di masse in gestione, l’acquisizione di Conning - completata ad aprile - ha portato in dote al Leone una grande specializzazione soprattutto negli strumenti a reddito fisso per assicurazioni e clienti istituzionali, come bond sovrani americani e di Paesi emergenti, obbligazioni dei mercati di frontiera e prodotti d’investimento nel real estate.
Oltre a ultimare l’integrazione di Conning, per cui Donnet ha fatto partire anche una nuova riorganizzazione di gruppo, obiettivo dei vertici è supplire alla debolezza del portafoglio su alcune tipologie di prodotti da offrire ai clienti, come il private debt e in generale gli alternative asset. L’imperativo è coprire tutte le specialità di un gestore del risparmio completo e globale, una direttiva strategica diversa rispetto al grande dossier Natixis, operazione invece trasformativa e complementare a Trieste per quanto riguarda le masse e le sinergie di costo attivabili. Il dossier Natixis è finito sul tavolo di Donnet più per spinta dei competitor francesi, dopo che Oltralpe a luglio il colosso bancario Bnp Paribas ha messo le mani per 5,1 miliardi di euro sul gestore Axa Investment Management.
Uno dei target a stelle e strisce finito nel mirino dei Leone e con cui sono partiti anche i primi colloqui è Mgg Investment Group, ma - riferiscono le fonti - il gestore con sede a New York non è l'unico. Per quanto riguarda l’operazione Natixis, non è in discussione la persona che andrebbe a guidare la nuova società che nascerebbe dalle nozze fra Gih e l’asset manager parigino: l’incarico andrebbe affidato all’ex numero uno di Conning, Bradford. Le parti stanno continuando le discussioni sui valori relativi dei conferimenti, numeri da tradurre poi nei pesi dell’azionariato del nuovo soggetto. Le fonti al momento non scommettono ancora sulla buona riuscita delle interlocuzioni. (riproduzione riservata)