Ford apre le porte del proprio stabilimento di Almussafes, vicino a Valencia, al gruppo cinese Geely con un accordo destinato a cambiare ancora gli equilibri dell’automotive europeo. Le due case automobilistiche hanno annunciato la creazione di una joint venture controllata al 66% da Ford e al 33% da Geely che produrrà due Suv elettrici del marchio cinese e svilupperà congiuntamente un nuovo modello destinato al mercato europeo. L’intesa conferma le indiscrezioni anticipate dal quotidiano spagnolo Abc, secondo cui Ford avrebbe ceduto a Geely l’area produttiva Body 3 dello stabilimento valenciano.
La produzione inizierà nel 2028 e segnerà il debutto industriale di Geely in Europa. Il primo modello a uscire dalle linee di Valencia sarà il Geely EX5, già commercializzato in alcuni mercati europei, mentre il secondo Suv elettrico è ancora in fase di sviluppo. Oltre ai due modelli Geely, le due aziende realizzeranno insieme un nuovo crossover disponibile in versione completamente elettrica, ibrida plug-in ed elettrica ad autonomia estesa (Erev), anch’esso previsto dal 2028.
«Abbiamo la possibilità di sfruttare appieno la capacità produttiva dello stabilimento ed è questo il nostro obiettivo», ha dichiarato a Reuters il responsabile di Ford Europa, Jim Baumbick, sottolineando come la collaborazione con Geely permetterà di aumentare i volumi e ridurre i costi di produzione nel mercato europeo. Il manager ha aggiunto che non esistono particolari limiti alla quota di capacità produttiva che potrà essere utilizzata dal partner cinese.
L’accordo arriva mentre i costruttori cinesi accelerano la localizzazione della produzione nel continente per anticipare le future norme dell’Unione Europea che introdurranno requisiti minimi di contenuto locale («Made in Europe») per i veicoli elettrici. Per Geely, Valencia è una base strategica che consente di produrre direttamente nell’Ue, evitando sia i dazi sulle auto elettriche importate dalla Cina sia le future restrizioni sul contenuto europeo.
«Abbiamo bisogno di partner solidi con il know-how necessario per sostenere il nostro processo di localizzazione», ha spiegato Victor Yang, senior vice president di Geely Auto.
Per Ford l’operazione rappresenta una risposta concreta al problema della sottoutilizzazione degli impianti europei. Lo stabilimento di Valencia, che può produrre circa 500 mila veicoli all’anno, nel 2025 ha lavorato ad appena il 26% della capacità, realizzando sostanzialmente il solo Suv Kuga. Dal 2028 inizierà anche la produzione del nuovo Bronco destinato al mercato europeo.
L’intesa rafforza il ruolo della Spagna come principale piattaforma europea per gli investimenti dell’automotive cinese. Negli ultimi mesi MG (gruppo Saic) ha annunciato un progetto industriale in Galizia, mentre nello stabilimento ex Nissan di Barcellona la partnership tra Ebro Motors e Chery ha già riavviato la produzione di automobili.
Anche Stellantis, attraverso la joint venture Leapmotor International, sta portando avanti una strategia di integrazione delle tecnologie cinesi nei propri impianti spagnoli con la produzione di modelli del partner. (riproduzione riservata)