Settembre in buono spolvero per la raccolta delle banche reti italiane. Fineco archivia il mese con una raccolta netta di 748 milioni di euro, in crescita del 61% rispetto allo scorso anno. Aumenta anche il numero di clienti: 17.300 acquisiti nel corso del mese (+35%).
Degno di nota il ruolo del retail: la piattaforma di risparmio gestito della banca, Fineco Asset Management, a settembre ha raccolto 196 milioni da investitori al dettaglio, portando il totale da inizio anno a 2,5 miliardi.
In questo modo le masse complessive di Fam sono arrivate a 39,8 miliardi, di cui 27,7 miliardi retail (+19%) e 12 miliardi istituzionali. L’incidenza della componente retail rispetto al patrimonio totale della banca è salita al 39% dal 36,6% di un anno fa.
In totale, le masse dell’istituto hanno raggiunto a fine mese quota 154,6 miliardi (+14%). In particolare, le masse del private banking si attestano a 77,6 miliardi (+20%).
Tornando alla raccolta di settembre, il mix ha visto 319 milioni confluire nel gestito, mentre la raccolta diretta, guidata dalla liquidità transazionale, è pari a 336 milioni. «La capacità dei nostri consulenti di intercettare le necessità di investimento della clientela si traduce in un risultato particolarmente rilevante anche nella componente gestita, grazie anche all’apprezzamento per l’offerta dei prodotti Fam, studiati per far fronte alle diverse fasi di mercato», commenta Alessandro Foti, ad e dg di Fineco.
La componente amministrata, pari a 93 milioni, ha sostenuto insieme all’ampliamento della base di clienti attivi, i ricavi del brokerage: a settembre sono stimati a circa 20,5 milioni, dato che porta il totale da inizio anno a 187 milioni (+17%).
Dal canto suo Banca Generali ha realizzato a settembre una raccolta netta di 402 milioni (+30% annuo) portando il dato cumulato da inizio anno a 4,4 miliardi. Si tratta del secondo miglior mese di settembre nella storia della banca del Leone che, tradizionalmente, risente nel periodo degli effetti dal rientro delle festività e dell’attesa per l’appuntamento con la convention annuale che catalizza l’attenzione dei banker.
La raccolta in assets under Investment in particolare si è concentrata su contenitori finanziari (110 milioni nel mese, 832 da inizio anno) che si confermano apprezzati dalla clientela per le caratteristiche di personalizzazione e diversificazione.
«Un mese solido nei volumi nonostante la stagionalità, l’attesa per le politiche monetarie e il peso della geopolitica», commenta Gian Maria Mossa, ad e dg della banca. «Ci aspettiamo un ultimo trimestre in decisa crescita, spinto anche dal consistente ritorno di interesse di tanti professionisti verso la nostra realtà e dal lancio di innovative soluzioni distintive, che ci rendono molto fiduciosi sulle prospettive future».
A comunicare i dati di raccolta è stata oggi anche Banca Mediolanum, che ha chiuso settembre con 440 milioni di raccolti e 8,15 miliardi da inizio anno. Sul totale da gennaio l’80%, cioè 6,6 miliardi, è confluito in soluzioni di risparmio gestito.
«Significativo è il dato progressivo del gestito, che sfiora i 6,6 miliardi di euro, in crescita del 21% rispetto allo scorso anno. I nostri clienti continuano a privilegiare soluzioni di investimento graduali per il medio-lungo periodo, a conferma dell’efficacia della consulenza offerta dai nostri family banker», sottolinea Massimo Doris, amministratore delegato della banca.
Raccolta positiva, infine, anche per Anima. La società di gestione, priva di una rete di distribuzione propria, ha chiuso settembre con 242 milioni di raccolta al netto delle deleghe assicurative di Ramo I. Da inizio anno gli afflussi sono così pari a 801 milioni, con 2,5 miliardi provenienti dal retail.(riproduzione riservata)