Fastweb+Vodafone chiude il primo semestre con una contrazione dei ricavi, ma con segnali di una stabilizzazione nel secondo trimestre, e un miglioramento dei margini, anche a fronte di una messa a terra sempre più consistente delle sinergie tra le due anime dell’operatore nato dall’acquisizione di Vodafone Italia da parte della controllata di Swisscom e guidato dal ceo Walter Renna.
Fastweb+Vodafone chiude quindi il primo semestre con ricavi in calo del 3,3% a 3,47 miliardi, di cui 2,39 miliardi dai servizi tlc (-3,6%). Se nel primo trimestre sono stati persi 81 milioni, nel secondo il saldo è negativo solo per 37 milioni.
Sul fronte dei margini, invece, arrivano segnali più che positivi, in particolare con la crescita delle sinergie dettata dalla migrazione completa sull’ex rete Vodafone dei clienti Fastweb e arrivate ormai a 166 milioni, a metà strada rispetto al target di 300 milioni previsto entro la fine dell’anno. L’ebitda after lease è salito dell’11,8% su base comparabile a 926 milioni e il flusso di cassa operativo è più che raddoppiato a 329 milioni.
Dal punto di vista operativo calano del 2% sia le linee mobili a 19,8 milioni sia le linee fisse a 5,5 milioni. I ricavi complessivi del segmento residenziale sono di 1,57 miliardi (-3,5%), ma con l’arpu che mostra segni di miglioramento: sul mobile si registra un aumento dell’1% a 8,3 euro, mentre nel fisso cala dell’1,3% a 24 euro. Inoltre, segnala una nota dell’operatore, continua a ridursi il gap tra l’arpu dei clienti acquisiti e quelli che hanno disdetto il contratto, con un riposizionamento verso segmenti a maggiore valore. Anno su anno il churn cala di 2,2% sul mobile al 16% annualizzato e dell’1,6% sul fisso al 16,2% annualizzato.
I ricavi b2b scendono invece del 5,2% a 1,49 miliardi, principalmente per effetti non ricorrenti di partite one-off non core, mentre le dinamiche commerciali sono segnalate in miglioramento. In totale sono 40 mila le licenze attive Fastweb AI Work, la piattaforma che integra GenAI e AI agentica per offrire ad aziende, PMI e PA soluzioni sicure e compliant alle normative.
Il segmento wholesale segnala ricavi in aumento del 4,7% a 402 milioni, con le connessioni fisse in aumento del 22,1% a 1,24 milioni di linee. Scendono del 20,2% a 5,86 milioni le connessioni mobili invece, complice la migrazione di PosteMobile verso la rete Tim. Fastweb Energia invece ha toccato 141 mila clienti residenziali e 28 mila clienti b2b.
Allargando lo sguardo al gruppo, Swisscom ha chiuso il primo semestre con ricavi in calo del 3% a 7,22 miliardi di franchi svizzeri (-2% su base comparabile e cambi costanti) e un ebitda after lease in crescita del 3,3% a 2,56 miliardi di franchi (+3,7% su base comparabile e cambi costanti).
L’operating free cash flow è cresciuto invece del 21,6% a 1,2 miliardi di franchi, mentre l’utile netto è lievitato del 6,9% a 668 milioni di franchi.
Confermata la guidance per l’intero anno: ricavi tra 14,7 e 14,9 miliardi di franchi per il gruppo e circa 7,2 miliardi di euro in Italia, ebitda after lease di gruppo tra 5 e 5,1 miliardi di franchi, di cui tra 1,8 e 1,9 miliardi di euro in italia, flusso di cassa operativo intorno ai 2 miliardi di franchi per Swisscom e tra 300 e 400 milioni generati da Fastweb+Vodafone. (riproduzione riservata)
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