La Procura di Torino apre un’inchiesta per presunte irregolarità fiscali legate alla controversa eredità Agnelli. Gli indagati sono tre: il presidente di Exor e Stellantis, John Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero, storico contabile della famiglia Agnelli e oggi presidente della Juventus, e il notaio svizzero che aveva curato l’eredità, Urs Robert Von Gruenigen. Nel mirino ci sarebbe il vitalizio che per 15 anni Margherita Agnelli ha versato alla madre Marella, nell’ambito dell’accordo transattivo e del patto successorio del 2004 con cui aveva rinunciato all’eredità del padre in cambio di 1,3 miliardi di euro, salvo poi contestare la successione stessa e gli accordi presi con la madre, scomparsa nel 2019 lasciando come unico eredi i tre nipoti John, Lapo e Ginevra Elkann, primi figli di Margherita. Il focus sarebbe su fiduciarie del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli-Elkann. L’indagine è stata affidata alla Guardia di Finanza che ha acquisito ieri documentazione nello studio di un notaio.
I magistrati avrebbero effettuato delle iscrizioni nel registro degli indagati a seguito di un esposto presentato da Margherita Agnelli de Pahlen attraverso il suo avvocato Dario Trevisan. L’indagine partirebbe dalla ricostruzione effettuata da Margherita, anche da indagini svolte da investigatori privati, che la residenza effettiva della madre Marella non sarebbe stata in Svizzera ma in Italia e che, di conseguenza, non sarebbero state pagate al fisco italiano alcune tasse.
Margherita sospetta che una parte del patrimonio del padre, e conseguentemente della madre, in quanto ereditiera del marito, sia stata occultata agli eredi, e quindi anche al fisco, Da anni Margherita cerca di ricostruire il patrimonio effettivo della madre. Dalle carte depositate in un procedimento aperto in Svizzera da Margherita contro Morgan Stanley e poi archiviato, era emersa l’esistenza di una rete di società offshore, collocate in paradisi fiscali. Per quattro di queste - Bundeena Consulting, Silver Tioga, Layton e Sikestone - Marella Caracciolo era indicata come beneficiario economico. Esistono poi altre 15 società ricondotte genericamente alla famiglia. Non ci sono tuttavia conferme che l’indagine verta anche su questa galassia di società offshore. (riproduzione riservata)