E’ stato pubblicato sul sito di Fwu Life Insurance Lux Sa, società assicurativa lussemburghese in liquidazione il cui crack ha coinvolto oltre centomila risparmiatori italiani per un investimento complessivo stimato intorno ai 360 milioni di euro, una nuova comunicazione dopo mesi di silenzio.
Il commissario spiega nella nota che la compagnia ha perso, lo scorso 31 gennaio 2025, data di messa in liquidazione della società, l’accesso ai propri database e sistemi informatici, che erano gestiti dalla controllante tedesca Fwu Ag. Con la perdita dell’accesso ai sistemi informatici, nota la società, Fwu LL ha anche perso ogni possibilità di comunicare individualmente con i clienti.
La prima priorità della liquidazione è stata quindi il ripristino della comunicazione con i clienti su base individuale, la ricostruzione di un sistema informatico funzionante e il recupero delle informazioni e dei dati assicurativi dei clienti da backup o da altri dati disponibili. Grazie quindi al team incaricato della gestione della liquidazione, tutto ciò è stato nel frattempo raggiunto.
Il team è ora riuscito a ripristinare linee di comunicazione tramite email, posta e telefono. È stata inoltre implementata una hotline multilingue per garantire un accesso alle informazioni in francese, inglese, tedesco, spagnolo e italiano. I recapiti sono disponibili sulla pagina web dedicata alla liquidazione di Fwu LL (www.fwulifelux.com). Tutte le autorità di vigilanza locali sono state informate, e i recapiti sono disponibili anche sui loro siti web. Il team è riuscito nel frattempo a rispondere a circa 50.000 richieste da parte dei clienti.
Come spiega l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori, a milanofinanza.it, è attualmente in fase di sviluppo – ma oggi non ancora attivo - un portale clienti per centralizzare digitalmente – in futuro - tutte le richieste e le comunicazioni. Questa piattaforma semplificherà la gestione delle richieste per offrire interazioni più rapide e trasparenti. Il portale dovrebbe essere operativo entro settembre 2025, ragiona l’avvocato.
Come richiesto dall’ordinanza di liquidazione di Fwu emessa dal tribunale lo scorso 31 gennaio 2025, il team del commissario liquidatore sta facendo il possibile per inviare ai creditori un modulo di richiesta precompilato entro la fine di luglio. Tuttavia la nota appena pubblicata ammette che vi è un «notevole ritardo nel calcolo degli importi dei crediti, nella produzione di circa 250.000 moduli di richiesta e nell’invio di questi moduli ai creditori».
Le attese sono di un ritardo maggiore, nota l’avvocato Pinto, per i creditori con polizze unit linked che hanno avviato azioni giudiziarie che rallentano la liquidazione degli attivi sottostanti. La buona notizia è che il liquidatore ritiene che gli attivi realizzati da Fwu LL consentiranno il rimborso di una parte sostanziale dei crediti dei creditori privilegiati e in particolare degli assicurati/beneficiari».
Il commissario ribadisce quanto aveva anticipato fin dall’inizio, ovvero che i tempi di liquidazione saranno lunghi, anche se in collaborazione con il Tribunale del Lussemburgo vi è l’impegno a rimborsare i creditori privilegiati il più rapidamente possibile.
L’avvocato nota che, a causa delle procedure di insolvenza e dei controlli e procedimenti legali, i rimborsi avverranno in più tranche e richiederanno tempo per essere processati. Il gruppo di lavoro del commissario dovrà «verificare 250.000 moduli di richiesta che i clienti ci invieranno».
Secondo l’avvocato Pinto, è quindi importante che: «i creditori privilegiati seguano le istruzioni riportate sui moduli precompilati e alleghino la documentazione richiesta. Per chiarezza ricordiamo che tutti i clienti devono inviare la domanda di insinuazione al passivo entro il 31.01.2028, usando il modulo precompilato ricevuto, ben potendo come per legge, chiedere una somma diversa da quella che risulta al Commissario liquidatore, motivando la richiesta con documenti e con ragioni giuridiche».
Il commissario si impegna a fare il possibile affinché tutti i creditori possano essere rimborsati il più rapidamente possibile, nel rispetto delle regole dell’insolvenza garantendo la parità di trattamento. Questo per ribadire, ragiona il legale, che non ha senso una corsa a inviare la domanda di insinuazione al passivo, perché le persone non saranno liquidate in base al criterio cronologico, ma seguendo la regola della par condicio creditorum.
L’avvocato Pinto rileva come la nota del Commissario si conclude con due dati positivi. Infatti, in primo luogo si chiarisce che grazie alle azioni del regolatore lussemburghese e del Tribunale, gli attivi di Fwu LL sono stati salvaguardati e che una parte sostanziale dei crediti degli assicurati potrà essere rimborsata.
In secondo luogo, si annuncia che il liquidatore ha aperto indagini sulle possibili cause di condotte penali e/o responsabilità civili delle parti coinvolte, con la possibilità quindi che Fwu in liquidazione vada a recuperare somme dai soggetti ritenuti responsabili, per poi ovviamente redistribuirli fra i risparmiatori. (riproduzione riservata)