Sono ore decisive per l’ex Ilva. Durante il tavolo a Palazzo Chigi, durato tutta la mattinata, i commissari hanno presentato le offerte dei tre attori rimasti in gioco ai ministri di competenza, rimettendo la palla al governo. Esecutivo rappresentato dai ministri Adolfo Urso, Maria Elvira Calderone, Tommaso Foti, Giancarlo Giorgetti e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
Sul dossier c’è massimo riserbo. Il vertice in mattinata, secondo quanto filtra, è stato intenso, «interlocutorio ma non risolutivo». «Fino a pochissime ore fa sono arrivate delle proposte migliorative da parte dei player (Baku Steel, Jindal e Bedrock, ndr)», si fa scappare il ministro Adolfo Urso, «per questo è giusto dare ai commissari il tempo necessario a completare la loro analisi». Facendo intendere che potrebbe occorrere altro tempo per individuare l’offerta migliore.
Non si può escludere, però, un colpo di scena nelle tempistiche con tanto di accelerata improvvisa. L’auspicio iniziale del governo era quello di annunciare il nuovo proprietario esattamente un anno dopo la messa in amministrazione straordinaria: il 27 febbraio 2025. (riproduzione riservata)