Il monopolio di Eurostar sotto la Manica si avvicina alla fine. E sulla rotta ferroviaria che collega Londra all’Europa continentale si prepara una sfida che dovrebbe vedere contrapposte anche le Ferrovie dello Stato italiane e Virgin, il gruppo del miliardario britannico Richard Branson.
Virgin Trains ha ottenuto un via libera decisivo dal regolatore ferroviario britannico Office of Rail and Road (Orr), che ha pre-approvato l’accordo per l’accesso alla linea ad alta velocità tra Londra e il tunnel sotto la Manica. Dal primo ottobre 2030 il gruppo potrà così operare fino a 20 nuovi collegamenti giornalieri di andata e ritorno tra la capitale britannica e Parigi, Bruxelles o Amsterdam. L’accordo avrà una durata prevista fino alla fine del 2040.
Si tratta di un altro tassello fondamentale nel progetto con cui Branson punta a rompere il monopolio detenuto da Eurostar sui collegamenti passeggeri attraverso la Manica dal 1994. Virgin aveva già ottenuto nell’ottobre 2025 l’accesso al deposito di Temple Mills, nell’est di Londra, infrastruttura essenziale per la manutenzione dei convogli internazionali e fino ad allora utilizzata da Eurostar.
La strada verso il debutto non è comunque conclusa. Virgin dovrà acquistare i treni, ottenere l’accesso alle infrastrutture ferroviarie sul Continente e conquistare tutte le necessarie autorizzazioni di sicurezza britanniche ed europee. Secondo il Financial Times, il gruppo sta avanzando anche su questi fronti, mentre Eurostar aveva sollevato obiezioni sulla disponibilità futura di capacità a Londra St Pancras. Il regolatore britannico ha però concluso che i programmi di espansione dell’operatore storico non giustificavano il blocco dell’ingresso di Virgin.
Ma Branson potrebbe trovare sui binari un altro concorrente particolarmente agguerrito: il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Fs punta infatti a lanciare entro il 2029 un collegamento ad alta velocità tra Parigi e Londra, anticipando quindi di circa un anno il debutto previsto di Virgin. Il progetto era stato annunciato nell’aprile 2025 con un investimento inizialmente previsto di 1 miliardo di euro e convogli ispirati al Frecciarossa.
Alla fine dello scorso anno il gruppo italiano ha rafforzato il piano attraverso una partnership strategica con il fondo statunitense Certares. L’accordo prevede una joint venture e investimenti in Trenitalia France per accelerarne la crescita in Francia, Regno Unito e sui collegamenti transfrontalieri. Il piano comprende l’ampliamento della flotta ad almeno 19 convogli e conferma l’obiettivo di entrare sulla Parigi-Londra entro il 2029.
Fs sta preparando anche l’infrastruttura necessaria. A marzo Trenitalia France ha firmato un accordo di 35 anni con SNCF Réseau per realizzare un nuovo centro di manutenzione a Maisons-Alfort Pompadour, nell’area di Parigi: un investimento da circa 80 milioni di euro che dovrà entrare in funzione entro la fine del 2029 e supportare anche i futuri servizi attraverso l’Eurotunnel.
Se i programmi saranno rispettati, il corridoio ferroviario più strategico d’Europa potrebbe quindi trasformarsi nel giro di pochi anni da monopolio durato trent’anni a mercato contendibile. Eurostar, controllata principalmente dalla francese SNCF, si troverebbe a fronteggiare prima l’offensiva italiana di Fs e poi quella britannica di Virgin.
Per Ferrovie dello Stato la partita ha inoltre un valore che va oltre la singola tratta. L’espansione internazionale dell’alta velocità è uno dei pilastri del piano strategico 2025-2029 e la Londra-Parigi rappresenterebbe una delle vetrine principali della strategia europea del gruppo. (riproduzione riservata)